San Gennaro compie il “miracolo”, individuando l'agnello sacrificale. Mario Casillo ha definito il piano per accontentare Area Civica senza indebolire il PD, spedendo di fatto ai margini un tassello importante della maggioranza. Poche ore fa, il sindaco Antonio Pannullo si è recato a casa di Gennaro Iovino, padre di Francesco Iovino, per definire i dettagli del progetto che presenterà ai centristi nel corso di un incontro in programma oggi pomeriggio. I casilliani, infatti, hanno condotto a buon fine il lungo percorso di persuasione nei confronti di Maria Amodio, ormai prossima ad entrare in quota PD e a lasciare Stabia Libera, isolando di fatto Antonio Alfano ed escludendolo dai giochi per la definizione della nuova squadra di governo.
Alfano, dunque, sarebbe la vittima sacrificale del piano studiato dal PD per venire incontro alle esigenze di Area Civica e Campania Libera, dato che l'annessione tra le fila dei dem di Maria Amodio condurrebbe alla creazione di due grandi blocchi: il PD si troverebbe a disporre di 8 unità, i centristi invece contano 6 unità, includendo anche Tina Donnarumma. In questo modo, il Partito Democratico andrebbe a conservare 4 assessorati, mentre al centro ne sarebbero assegnati 3, con buona pace di Antonio Alfano, che dovrebbe rinunciare a Carla Di Maio e resterebbe escluso da tutto. Ad Alfano, in un primo momento, era stata prospettata la possibilità di diventare assessore e liberare il posto per l'ingresso in consiglio di Antonio Assante, primo dei non eletti di Stabia Libera, ma i piani sono improvvisamente mutati proprio mentre Area Civica e Campania Libera si scagliavano contro l'operato del sindaco, succube, a loro dire, dello strapotere del PD.
Sacrificare un consigliere per recuperarne sei: questo è il piano diabolico di Casillo e Iovino, che sarà presentato oggi ai centristi, disposti probabilmente ad accettare una soluzione che potenzierebbe la loro presenza in giunta. Resta il nodo dell'azzeramento della squadra, che Pannullo sarebbe anche disposto ad attuare, ma probabilmente con la prospettiva di reintegrare in gruppo almeno Pino Rubino e Giulia D'Auria. Tra le indicazioni fornite da Casillo, d'altra parte, ci sarebbe l'uscita di scena di Francesco Balestrieri, che accontenterebbe anche la richiesta di Ciro Cascone, suo principale sponsor un anno fa prima della fine dell'idillio con conseguente transito dell'assessore all'Ambiente in quota PD.
E così Eutalia Esposito potrebbe portare a casa la delega alle Politiche Sociali, da lei espressamente richiesta da tempo, mentre Nino Giordano sarebbe accontentato con l'ingresso in giunta di Casimiro Donnarumma, vicesindaco con delega allo Sviluppo, al Suap e alle Attività Produttive. Anche Ciro Cascone guadagnerebbe un assessore in quota Campania Libera, mentre il PD andrebbe a preservare la presidenza del consiglio comunale e 4 assessori, tenendo per sé le deleghe al Bilancio, all'Urbanistica, all'Ambiente e ai Lavori Pubblici. Area Civica, in ogni caso, ha già fatto sapere che non accetterà soluzioni alternative all'azzeramento della giunta e alla riduzione dei poteri del PD, attualmente dominante nel quadro politico stabiese. Uno scenario degno di un thriller, quello messo in campo dal PD, che assume sempre di più i contorni di una bieca conta numerica che non giova affatto al benessere della città.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.