Il boicottaggio dell'Immacolata per protestare contro il mancato rispetto degli accordi sulla contrattazione decentrata 2017 e la riorganizzazione della macchina comunale. La minaccia proviene dai dipendenti del Comune di Castellammare di Stabia, in stato di agitazione ormai da un mese. I vigili urbani, in pratica, resterebbero in sede dalle ore 19 alle ore 24 del 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, proprio nella fascia oraria in cui si svilupperà il momento più atteso del Palio dei Fuochi, con lo spettacolo pirotecnico e l'accensione di cinque falò sull'arenile in sostituzione dei fucaracchi nei quartieri. Le prime avvisaglie dello stato di agitazione hanno avuto luogo martedì 24 ottobre, quando oltre 100 dipendenti comunali hanno aderito all'assemblea convocata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil presso il Palazzetto del Mare per contestare gli accordi disattesi sulla contrattazione decentrata e sulla gestione organizzativa di una macchina comunale che disporrebbe di settori in esubero ed altri carenti in termini di personale. Pochi giorni dopo, però, si è passati dalle parole ai fatti e i sindacati hanno avviato la procedura di raffreddamento coinvolgendo il Prefetto per valutare l'opportunità o meno di giungere ad una conciliazione amichevole del conflitto. La rottura definitiva si è verificata a seguito di una riunione avvenuta giovedì pomeriggio, nel corso della quale il vicesindaco Daniele Pesenti ha confermato le indicazioni del dirigente, escludendo l'ipotesi di assecondare le richieste dei dipendenti comunali, che hanno attuato una vera e propria dichiarazione di guerra contro la parte politica, calendarizzando assemblee sindacali con il culmine nella giornata infernale del 7 dicembre, coinvolgendo in mattinata i settori urbanistica e lavori pubblici, nel pomeriggio la squadra tecnica e di sera il settore polizia locale. Tutti i dipendenti, quindi, resteranno in sede, determinando un'indisponibilità collettiva a curare sia gli aspetti tecnici sia la sorveglianza e la sicurezza sul territorio in occasione di uno degli eventi più attesi dall'intera cittadinanza. E intanto i sindacati hanno informato il Prefetto del mancato accordo con una nota in cui chiedono una riunione d'urgenza per provare a risolvere un problema i cui effetti rischiano di ricadere sull'intera macchina comunale. «A seguito della riunione tenutasi tra la parte politica e le organizzazioni sindacali in merito alla procedura di raffreddamento del conflitto, registriamo l'impossibilità di sottoscrivere l'accordo per la contrattazione decentrata. - si legge nella nota inviata al Prefetto dai rappresentanti sindacali Ciro Serino (Cgil), Mario Russo (Uil) e Giuseppe Manfredi (Cisl) - Considerato che le proposte presentate dalla parte politica non ci soddisfano, nel ribadire lo stato di agitazione già proclamato dal personale in oggetto, chiediamo la convocazione di un tavolo urgente per la definizione delle problematiche».
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