Amministrazione comunale e sindacati della polizia municipale ancora a confronto per cercare una soluzione alla rimodulazione dei turni di lavoro per i caschi bianchi stabiesi.
Il 19 giugno scorso i rappresentanti di CGIL, Cisl, Uil e CSA hanno incontrato il dirigente della polizia municipale, Loredana Lattene, ed il Capitano della Municipale Alfonso Mercurio. Un incontro in cui sono stati esposti ai rappresentanti dei lavoratori i nuovi orari di lavoro predisposti dall’ente di Palazzo Farnese anche in virtù della stagione estiva.
I sindacati hanno quindi portato all’attenzione degli stessi lavoratori le proposte dell’amministrazione comunale attraverso un’assemblea che si svolta il 25 giugno scorso, dalla quale è emerso subito l’esigenza di articolare l’orario di lavoro organizzandolo nel rispetto delle 11 ore di riposo fra un turno e l’altro. «Esaminando il turno proposto dall’amministrazione – spiegano i sindacati - , sono emerse notevoli criticità. La più importante è apparsa la suddivisione del personale in tre gruppi di lavoro, che comporterebbe una esigua presenza di personale per ogni turno».
Per queste ragioni i sindacati sottolineano di aver «chiesto più volte l’assunzione di nuove unità, senza le quali non verrebbero garantite le adeguate misure di sicurezza del personale operante in viabilità, soprattutto nel turno serale. Dal momento che gli operatori sul territorio comunale , in orario serale, sono spesso soli con scarsa o addirittura inesistente presenza delle altre forze di polizia».
Per questo, la proposta avanzata dall’amministrazione comunale è stata rigettata dai sindacati. Una decisione che tiene conto delle «norme contrattuali che obbligano alle 11 ore di riposo fra un turno e l’ altro» nonché «le inderogabili condizioni di sicurezza del personale operante». Quindi ritengono valido come unico turno di lavoro, quello suddiviso in due turni, dalle 7.40 alle 13.50 e dalle 14.50 alle 21.
Ma non è tutto. Dall’assembla è emersa un’altra perplessità, ossia la mancata approvazione di un regolamento per servizi resi ai privati. Un documento che i sindacati pare abbiano chiesto più di un anno fa e che, se approvato, consentirà di trovare coperture economiche, senza oneri a carico dell’amministrazione. Si tratta di un regolamento che imporrebbe ai privati il pagamento di un onere nel momento in cui si avvalgono dei servizi della locale Polizia Municipale.
E come richiesto anche il altra occasione, è stato infine ribadita «la necessità assoluta di sottoscrivere protocolli d’intesa con le altre forze di polizia, atte a garantire un proficuo ed efficiente controllo del territorio e alleviare gli operatori da impegni sempre più onerosi». Un esempio su tutti, ad esempio, è quello relativo alla lotta ai parcheggiatori abusivi ed alle problematiche inerenti la sicurezza del territorio.
Difficile ora per l’amministrazione comunale garantire un presidio di caschi bianchi, soprattutto la sera in villa comunale, con i turni della municipale che termineranno alle 21. A Pozzano come in villa, finito il turno di lavoro dei vigili sarà caos assoluto. Ecco quindi che diviene a questo punto sempre più necessario ed impellente un accordo con le altre forze di polizia del territorio.
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