I fedeli di Cuomo: "Avete chiesto voi il consiglio comunale e spetta a voi garantire la presenza in aula di un numero di consiglieri utile allo svolgimento della seduta".
Castellammare - Il sindaco: una minoranza senza identità
Sfiducia al presidente del Consiglio, ecco la replica della Sabatino
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Terzo consiglio comunale consecutivo saltato per la mancanza del numero legale. Questo pomeriggio nell'aula Falcone e Borsellino di Palazzo Farnese, dopo il primo ed il secondo appello, erano presenti solo 8 consiglieri di opposizione. Quelli di maggioranza, così come nelle precedenti occasioni, erano nella stanza del sindaco. "Avete chiesto voi il consiglio comunale e spetta a voi garantire la presenza in aula di un numero di consiglieri utile allo svolgimento della seduta". Questa, in sintesi, la risposta dei consiglieri che sostengono il sindaco Nicola Cuomo.
L'opposizione, ancora una volta, si compatta e contrattacca. Questa volta ancor più duramente, dicendosi pronta a richiedere l'intervento della prefettura. E non solo. Già protocollato un documento di sfiducia al presidente del consiglio comunale, Monica Sabatino, "che continua ad operare in spregio alle norme del regolamento degli organi".
Poi la conferenza stampa dove, Cimmino, Greco, Alfano, Esposito e Giovedi, in questo esatto ordine, hanno voluto far conoscere alla città quanto accade nella casa comunale.
"Noi i gettoni di presenza non li prenderemo per questi consigli che vanno deserti - ha detto Gaetano Cimmino, capogruppo di Forza Italia - Avevo dato autorizzazione, per quanto riguarda il gruppo di Forza Italia, a pubblicare le dichiarazioni e quanto è stato percepito dai consiglieri comunali ma dovrebbe avere la bontà di dire quanto ha preso lui, la sua giunta e i suoi adepti". Quindi l'elenco delle inefficienze portate all'ordine del giorno del consiglio comunale che non si è svolto. "E' sotto gli occhi di tutti l'abbandono del cimitero - dice Cimmino - I loculi sono stati assegnati, i cittadini hanno versato quanto dovuto ma la registrazione ancora non è avvenuta. Sono trascorsi già diversi mesi da quando il Comune ha incassato i soldi e non è stata registrata la somma nelle scritture contabili quindi non è stata portata a termine la procedura. Invece sono stati versati dai cittadini gli acconti di 800 euro, 5-6 anni fa, per i colombari, e sono ancora in attesa dell'assegnazione. Poi all'ordine del giorno vi erano le norme di attuazione per i distributori di carburante, abbiamo inserito questo punto per spiegare alla cittadinanza di come vengono messe in atto perché c'è stata una polemica circa l'apertura di un distributore. Sulle Terme? Forse avevano altro da fare. Non sono venuti in assise e si sono fermati nella stanza del sindaco. Il sindaco si deve rassegnare questo è il modo con il quale vogliamo risolvere i problemi, l'assise è la stanza del confronto e altre stanze non ci interessano".
" Visto lo stato in cui sono rimaste interrogazioni e interpellanze - ha proseguito Luigi Greco, capogruppo di Scelta Civica - abbiamo chiesto il consiglio comunale per avere una discussione più rapida. Ci facciano capire perché si sottraggono al confronto sui lavori della Villa comunale. Perché non chiedono di procedere per lotti ai lavori? Perché si sottraggono al confronto sul cantiere di via de Gasperi? Sul dissesto idrogeologico? Il sindaco disse in aula che non ci dormiva la notte. C'erano 10 milioni di euro dalla regione per risolvere il problema, ma è stata protocollata una lettera in cui si afferma di non poter programmare i lavori per quella causa. Perché non sono venuti ad eleggere il presidente del consiglio se sono così sicuri di avere la maggioranza, che è solo una maggioranza opportunistica? Perché non sono venuti ad affrontare questioni come quella dei loculi cimiteriali, una delle battaglie della nostra opposizione? Ci sono milioni di euro da incassare per i condoni, tutte soluzioni proposte per evitare di dichiarare il dissesto. Il sindaco disse che il Comune avrebbe recuperato 700mila euro dall'assegnazione dei loculi, ed è stato fatto? A noi non risulta. Quella dell'assegnazione dei loculi è stato solo uno spot. Terme, nelle scorse settimane hanno innescato la polemica tra lavoratori per chi dovrà lavorare o no. Ma il Comune non è stato in grado di salvaguardare lo stabilimento, e l'amministrazione su tutti questi argomenti ha fallito. L'università islamica nella Reggia di Qusisana? Il consigliere Melisse la presenta come la salvezza, senza nulla togliere alla comunità islamica ma hanno chiesto alla cittadinanza, hanno portato la proposta in consiglio comunale? Vivono di soli slogan. Questo stallo fa male alla città, non riescono ad offrire nulla per il futuro bisogna cambiare sennò le speranze saranno al minimo" ha concluso Greco.