Il capogruppo del PD non si presenta, la maggioranza non entra in aula. I termali chiedono le dimissioni del sindaco, che richiama all'ordine Iovino. Malore per una dipendente delle terme. Le firme di sfiducia si fermano a 9.
Rosanna Esposito (PD): "Un uomo solo al comando non può andare molto lontano"
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Caos, urla, insulti e malori. E' quanto andato in scena questo pomeriggio nell'aula Falcone e Borsellino di palazzo Farnese dove, alle ore 16, era in programma il consiglio comunale chiamato ad approvare il rendiconto 2013 ed il bilancio preventivo 2014. Il putiferio è scattato quando, dopo i due appelli, l'assise cittadina è stata rinviata per mancanza del numero legale. A risultare assenti sono stati i consiglieri comunali di maggioranza. I motivi di tale assenza li ha spiegati il sindaco Nicola Cuomo che, in una nota stampa, ha puntato il dito contro il capogruppo del PD Francesco Iovino ed il consigliere Rosanna Esposito, gli unici realmente assenti insieme agli assessori Antonio Poziello e Giusy Amato. Tutti gli altri, ha assicurato Cuomo, erano pronti per affrontare la discussione in aula e ad approvare i bilanci.
Con l'assenza di Iovino e Esposito, infatti, la maggioranza sarebbe andata sotto nelle votazioni con il conseguente scioglimento e successivo commissariamento dell'ente locale.
"Tutti i consiglieri presenti della maggioranza - ha detto il sindaco - , per senso di responsabilità, hanno reputato opportuno in questo momento particolarmente delicato evitare l'interruzione anticipata della consiliatura con gravi ripercussioni sulla crisi del lavoro che la città sta vivendo. Ringrazio tutti i consiglieri e assessori presenti e resto particolarmente perplesso e amareggiato dell'atteggiamento di chi si è assentato, senza giustificato motivo, sull'approvazione di atti indispensabili a rimettere in sesto il comune. Rifletterò in questi giorni sul da farsi chiedendo il necessario sostegno ai consiglieri eletti. Una sola cosa non consentirò a nessuno: essere condizionato nella mia azione amministrativa. Lavorerò fino all'ultimo esclusivamente nell'interesse superiore della mia città. Invito pertanto tutti i consiglieri della maggioranza, soprattutto gli assenti, a riprendere il percorso comune e sono convinto che quest'appello non resterà inascoltato con l'auspicio di una ritrovata unità."
Dal canto suo, la minoranza ha tentato la sfiducia ma le firme si sono fermate a 9. Tra queste anche quella del consigliere Michele Migliardi, ormai sempre più in rotta con l'amministrazione comunale e con il PD.
Forte tensione si è registrata quando alcuni consiglieri comunali hanno tentato di lasciare palazzo Farnese. Un gruppo di termali li ha bloccati costringendoli a rientrare. Nel parapiglia una donna si è sentita male ed è stato necessario l'intervento dei medici del 118 che dopo i primi soccorsi l'hanno poi accompagnata in ospedale per ulteriori accertamenti.
Tra due giorni è previsto un nuovo consiglio comunale. Vedremo se il primo cittadino sarà riuscito a recuperare il suo capogruppo, altrimenti sarà dura andare avanti e l'unica strada saranno le dimissioni.