“Il termalismo per Castellammare di Stabia è stata una importante risorsa economica e occupazionale. Potrebbe tornare ad esserlo. Mettere in liquidazione la società che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme significa abbandonare progetti di rilancio e chiudere ogni strada al recupero di risorse e posti di lavoro. Il commissario straordinario desista da tale intenzione, soprattutto perché è in corso la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio comunale. Si lasci a chi sarà eletto il titolo per decidere sul futuro del termalismo stabiese”. Lo dice, in una nota, la deputata di Liberi e Uguali, Michela Rostan, che ha manifestato solidarietà e sostegno agli ex dipendenti delle Terme di Stabia che stamattina hanno tenuto un sit in nel piazzale del Comune di Castellammare. “La paventata messa in liquidazione della società – continua la parlamentare – ha creato allarme in questi lavoratori, già esasperati da un lungo tempo di inattività. Bisogna dare loro una speranza e una prospettiva”.
Il candidato sindaco di Leu Tonino Scala, inoltre, questa mattina ha partecipato al sit in organizzato nel piazzale del Comune dagli ex dipendenti delle Terme di Stabia. I termali, già esasperati dalla mancanza di lavoro, sono ulteriormente allarmati dalla paventata messa in liquidazione della Sint. Scala ha inviato una lettera al commissario Cupello invitandolo a non procedere con questo atto, in vista delle imminenti elezioni comunali che daranno alla città un nuovo sindaco e una nuova giunta.
Questo il testo della lettera:
Egregio dottor Cupello,
in merito alle vicende che vedono protagonista la Sint di Castellammare di Stabia, in qualità di candidato a sindaco per la lista di Liberi e Uguali, nel rispetto delle sue prerogative, le chiedo un incontro ad horas per discutere della necessità, vista l'importanza del termalismo in una città che ha già visto il fallimento delle terme che ha messo sul lastrico l'economia della città e centinaia di lavoratori, di non mettere in liquidazione la succitata azienda in relazione al fatto che nel mese di giugno ci sarà un nuovo sindaco e un nuovo consiglio comunale legittimato dal consenso popolare.
In attesa di un riscontro spero positivo
porgo distinti saluti.
Tonino Scala
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.