I rifiuti che sono andati a fuoco pochi giorni fa sull'arenile di Castellammare di Stabia erano stati ammassati dai volontari che avevano portato avanti alcune operazioni di pulizia. Il piccolo rogo che alimentò il dibattito fra le forze politiche non è stato frutto di un lavoro compiuto a metà da parte di Am Tecnology, la ditta che si occupa dell'igiene urbana nella città delle acque. A confermarlo questa mattina in consiglio comunale è stato l'assessore Gianpaolo Scafarto che ha risposto all'interrogazione presentata dal consigliere Tonino Scala il quale chiedeva proprio una spiegazione su quanto successo nei pressi della banchina di Zì Catiell. Scafarto, analizzando i fatti e allo stesso tempo gli atti prodotti dagli uffici comunali, ha evidenziato che l'operazione era stata promossa da alcune associazioni locali. Purtroppo quest'ultime non avevano comunicato al Comune le caratteristiche della propria iniziativa e di conseguenza nessuno di Am Tecnology era stato avvisato della presenza di quei rifiuti sull'arenile. Ed ecco quindi che sono stati bruciati. L'evento però è servito sia al Comune sia alle associazioni per dare vita ad un dialogo. Nella giornata di ieri i volontari si sono attivati per la pulizia della spiaggia e questa mattina immediatamente Am Tecnology si è occupata della rimozione. L'interrogazione è stata anche utile per approfondire il tema relativo alla pulizia proprio della spiaggia antistante la villa comunale. L'assessore scafarto ha spiegato che da capitolato d'appalto non è prevista la pulizia nei mesi invernali mentre dovrebbe essere garantita da maggio fino ad ottobre. Un tipo di servizio che nonostante ciò non viene sempre garantito considerato che più volte in estate la spiaggia è ricoperta di rifiuti. Ma con la nomina del Dec che deve proprio controllare se l'azienda rispetta il capitolato d'appalto tutto potrebbe cambiare.
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