In merito alle diffide inviate dal sindaco alla ditta: "Si tratta di un modo per evitare accertamenti che evidenzierebbero la negligenza dell'azienda escludendola di fatto dalla gara europea".
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Gli strascichi della rissa avvenuta nei giorni scorsi nei pressi dello stabilimento Ego Eco sono ancora evidenti e gli attestati di biasimo nei confronti dell'azienda e del sindaco si susseguono su più fronti. L'organizzazione sindacale Fiadel, così, ha rincarato la dose, esprimendo il proprio totale dissenso in merito all'operato dell'amministrazione comunale nella gestione della vicenda: "Grazie alla scelleratezza irresponsabile di questa amministrazione - si legge nel comunicato -, il coinvolgimento di lavoratori disoccupati ha rischiato di trasformarsi in un dramma colorandosi dell'inevitabile clientelismo e nepotismo. Oggi 13 disoccupati sono impiegati nell'attività di raccolta senza aver ricevuto alcuna informazione sulla sicurezza, né alcun addestramento, ma soprattutto gli interessati non hanno ricevuto gli indispensabili dispositivi di sicurezza individuali, quali i giubbotti ad alta visibilità e le calzature di sicurezza. Ego Eco non sta pagando i lavoratori di ruolo, sta subendo il distacco delle utenze per morosità. Come potrà retribuire i 13 nuovi lavoratori? Tutte le organizzazioni sindacali hanno evidenziato le carenza dell'Impresa Ego Eco e la propria inadeguatezza nell'eseguire i servizi di igiene urbana a Castellammare di Stabia. L'unico che non ha voluto prenderne atto è proprio il sindaco Nicola Cuomo, che ha preferito associarsi a Vittorio Ciummo nel sostenere che l'unico problema sia rappresentato da un presunto elevato assenteismo da parte dei dipendenti. In tal modo alcuna inadempienza viene contestata all'Ego Eco". Fiadel prosegue esponendo il proprio punto di vista in merito alle diffide che il sindaco si limita ad inviare alla ditta che si occupa dell'igiene urbana in città: "Un'impresa che si sia resa responsabile di negligenza e malafede nelleseguire un appalto non può partecipare a successive gare indette dalla stessa amministrazione. Qualora il sindaco contestasse l'impiego di automezzi diversi rispetto a quelli previsti negli atti di gara oppure il mancato rispetto della sicurezza dei lavoratori e della pubblica incolumità, Ego Eco non potrebbe partecipare alla gara europea. Ed è evidente che per garantire tale partecipazione che il sindaco Nicola Cuomo si limita alla sole diffide evitando ogni accertamento e motiva le inadempienze della Ego Eco attribuendone ogni responsabilità ai lavoratori. Fiadel reputa del tutto inutile continuare ad interloquire con questa amministrazione fino a quando non avrà riacquistato la propria dignità. Per fortuna esistono molteplici soggetti e organi preposti al controllo, dall'Asl all'Ispettorato del Lavoro, dai Carabinieri alla Guardia di Finanza, dalla Prefettura alla Procura. Ormai solo loro possono salvare la situazione".