Un nuovo pericolo ambientale minaccia le acque di Castellammare: nelle ultime ore, tramite anche la diffusione di alcuni video, avrebbe preso corpo l'ipotesi che il percolato trasbordato dai rifiuti momentaneamente depositati presso l'isola ecologica di traversa Fondo d'Orto, avrebbe raggiunto in sistema fognario, il quale si immette a sua volta nel Sarno e quindi in mare. La catena di eventi, se confermata, avrebbe ovviamente un impatto devastante sulla già precaria salute del fiume più inquinato d'Europa. L'emergenza umido degli ultimi giorni, stando alle indiscrezioni raccolte, ha portato allo stoccaggio di sacchetti anche alla discarica stabiese, malgrado il sito non goda delle autorizzazioni necessarie.
A richiamare all'attenzione la classe dirigente di palazzo Farnese sul disastro naturale, ha pensato oggi il consigliere di opposizione Tonino Scala, il quale ha rivolto un accorato messaggio all'indirizzo della fascia tricolore Gaetano Cimmino. «Percolato nel Sarno? È vera la notizia sindaco? È vero che questo rivolo che scende nel Sarno è alimentato dal sito, isola ecologica, di via Fondo d'Orto? È vero che quest'emergenza, creata così come ci ha detto in commissione il dirigente del settore da AmT, oltre a creare disagi in città sta contribuendo ad inquinare anche il Sarno?».
«Ci auguriamo - incalza l'esponente di Liberi e Uguale - che il sindaco possa chiarire in tempi brevi e rimediare facendo pagare all'azienda l'enorme peso e il costo ambientale che la città e i cittadini della zona, in un silenzio assordante, stanno pagando, ma tutto ciò non basta. Sa sindaco che ogni giorno litri di percolato vanno a finire direttamente in mare? Dove? Sul molo, come si evince dalle foto che alleghiamo alla presente. Vero per le aree portuali la raccolta è affidata alla Sepna, società scelta dall'autorità portuale, ma possibile che i cassoni debbano stare lì sul molo con il percolato che va a finire direttamente a mare? Sindaco lei lo sapeva? No? Male. Sì? Cosa sta facendo?».
Poi la stoccata diretta agli enti regionali e il conseguente invito alla maggioranza a far valere le proprie ragioni: «Ma questo è il modo con cui l'Autorità portuale di Napoli tratta Castellammare? Visto che raccoglie anche i rifiuti nell'area demaniale, lei è soddisfatto del servizio che offre a coloro i quali vivono sotto l'aspetto turistico commerciale quell'area? Parliamo di turismo solo per riempirci la bocca? Mi auguro - conclude Scala - che lei sindaco sappia far valere il peso dei quasi 66mila cittadini che rappresenta».
Sulla notizia, tra i banchi dell'opposizione, è tornato anche il consigliere Andrea Di Martino, tra i primi a segnalare formalmente le presunte anomalie registratesi presso l'isola ecologica di Castellammare: «Nei giorni scorsi ho segnalato un più occasioni, corredato da foto e immagini, la presenza di camion carichi di frazione organica a via Fondo d'Orto - afferma -. In commissione lunedì fu affermato che quegli stazionamenti erano stati autorizzati, e i versamenti erano di acqua e non di percolato».
«Ora leggendo questa notizia mi allarmo, sia perché oramai le commissioni a questo punto sono state trasformate nel luogo della menzogna e non dell'accertamento della verità come dovrebbero essere». Il leader di Stabia L@b non usa giri di parole, spiegando che, qualora le indiscrezione che circolano in queste ore si rivelassero fondate, «saremmo dinanzi ad uno scempio ambientale a danno della salute degli stabiesi. Per questo ho presentato una ennesima interrogazione in materia, sperando che l'amministrazione risponda prima che sia tardi».
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