E’ abbandonata ormai da anni in uno stato di degrado permanente. E’ interdetta agli stabiesi, agli eventi culturali che sono ormai un ricordo lontano nel tempo. La Cassa Armonica è ingabbiata, in attesa di un recupero architettonico necessario. Molti cittadini pensavano che con la riqualificazione della villa comunale, aperta al pubblico un anno fa, il Comune avrebbe curato anche il monumento. Così non è stato. 24 mesi fa, prima delle elezioni amministrative, tutti i candidati sindaco promisero la riqualificazione della Cassa Armonica. Ma, dopo la vittoria di Antonio Pannullo, nulla si è mosso. L'unica novità riguarda l'inserimento degli eventuali lavori di ristrutturazione all'interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche (redatto dall'amministrazione uscente e confermato dal Commissario Prefettizio). Tra un mese Castellammare è nuovamente chiamata alle urne con i candidati sindaco che sono obbligati a dare delle risposte, concrete, agli stabiesi.
Ecco, comunque, tutte le idee dei cinque aspiranti sindaco:
Andrea Di Martino: «La Cassa Armonica rappresenta il simbolo della città. Non possiamo più aspettare: bisogna riqualificarla subito. Inizialmente valuteremo diverse strade, magari usufruendo anche dei fondi europei considerato che il monumento è inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubblico. Proveremo anche a trovare delle sponsorizzazioni di privati che possano prendersi cura della Cassa Armonica, portare avanti un progetto e restituirla alla città. Non è qualcosa di impossibile: a Napoli, e in molte altre città, è un percorso che il Comune ha già intrapreso. Inoltre, noi ci prenderemo cura anche dell’illuminazione: la zona circostante alla Cassa Armonica è quasi al buio. La porteremo all’antico splendore».
Francesco Nappi: «Il restauro della Cassa Armonica è previsto nel piano triennale delle opere pubbliche del comune di Castellammare. Era previsto già in quello 2015/2018 e in quello 2016/2019. Il primo fatto sotto un’amministrazione PD, il secondo confermato dal commissario straordinario. Perché il PD non ha già attuato il restauro con le sue due precedenti amministrazioni? De Angelis fa solo spot elettorali».
Massimo De Angelis: «Inserirò il restauro della Cassa Armonica come primo intervento nel Piano delle Opere Pubbliche. Abbiamo bisogno di recuperare fiducia in noi stessi. I lampioni rotti e il pavimento divelto sono le immagini di un’incuria inaccettabile che grida vendetta. Quelle transenne non ingabbiano solo questo monumento, che è uno dei simboli più importanti della città, ma rischiano di imprigionare anche la nostra voglia di riscatto. Per dare una dimensione europea, moderna e innovativa alla nostra città, dobbiamo recuperare la nostra bellezza, la nostra cultura e la nostra civiltà. Possiamo farcela, insieme con la forza, la serietà e la voglia di dare un futuro vero e concreto a Castellammare di Stabia a partire dalle potenzialità che abbiamo e che ancora restano inespresse».
Tonino Scala: «La Cassa Armonica è il simbolo della città di Castellammare. Purtroppo per anni è stata abbandonata al degrado. Il restauro del monumento doveva rientrare nei fondi che sono stati utilizzati per la riqualificazione della villa comunale ma così non è stato. Ricordo addirittura che alcuni anni fa hanno fatto un concerto di neomelodici: è inaccettabile. Appena eletti noi contatteremo la Regione Campania per discutere della riqualificazione e per ricercare i fondi necessari. La Cassa Armonica è il nostro fiore all’occhiello e dobbiamo preservarla».
Gaetano Cimmino: «La riqualificazione della Cassa Armonica doveva essere inclusa nei lavori di restyling della villa comunale, ma ciò non è avvenuto a causa del lassismo di chi negli ultimi anni ha amministrato la città. Mi impegnerò per valorizzare uno dei simboli di Castellammare di Stabia. La Cassa Armonica è la struttura che in termini di impronta culturale e impatto visivo meglio di ogni altra esprime la bellezza del nostro lungomare. Non a caso, due anni fa mi assunsi un impegno con l'Associazione Architetti dei Monti Lattari, siglando un protocollo d'intesa per la riqualificazione della Cassa Armonica. Da sindaco, però, non mi limiterò ad un restauro conservativo, ma mi rivolgerò direttamente ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, per concordare con lui la possibilità di riportare la Cassa Armonica al suo antico splendore attingendo alla nuova programmazione dei fondi europei».
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