«L’abbandono totale e cronico della Periferia Collinare e del Centro Antico è oramai sotto gli occhi di tutti, aggravato anche dalla chiusura delle Terme del Solaro e dell’Ufficio Postale, di cui si attende la promessa riapertura, unico servizio di una comunità di oltre 6000 abitanti! ». Lo dice Ferdinando D’Aniello, segretario provinciale della Democrazia Cristiana che, come già fatto in precedenti occasioni, sottolinea come «la prossima Amministrazione dovrà farsi carico non solo a chiacchiere,dei problemi non più rinviabili dell’intera comunità collinare e del Centro Antico, basti pensare alla Specificità del territorio ed al problema dei trasporti pubblici, essenziale e vitale per anziani giovani e famiglie che vivono enormi disagi, a tal proposito, noi proponiamo di mettere mano ad una programmazione, progettazione e realizzazione di un sistema infrastrutturale di scale mobili o sistema di monorotaia che partendo da Viale delle Puglie o dalla stazione centrale della circumvesuviana raggiunga tutte le frazioni collinari con un sistema non inquinante e moderno di mobilità, facendo ricorso anche a fondi comunitari, regionali e statali».
Ma non è tutto. «Altro problema di ordine infrastrutturale è rappresentato dalla mancanza assoluta di aree di aggregazione e svago, ed aree di parcheggio, per una zona ed un assetto viario che programmato per pochi abitanti , oggi si ritrova un carico urbanistico e demografico enorme, tale da determi-narne una forte insufficienza., Proponiamo, individuare area da adibire a verde pubblico attrez-zato,(zona rivolo San Pietro) programmazione e realizzazione di aree di parcheggio in project- financing, in modo da liberare tutte le stradine dalla sosta selvaggia che a volte impedisce finanche il passaggio di mezzi di soccorso, facendo in modo far accedere ai quartieri solo le auto munite di possibilità di parcheggio, evitando anche di alterare la caratteristica storica del territorio. La realizzazione e la adozione di un piano di colore per tutti Quartieri collinari facendo ricorso se possibile anche a fondi Regionali oltre alla rigenerazione di percorsi turistici e naturali che vedrebbero protagoniste le Chiese del Territorio oltre alla Reggia ed al Parco Boschivo di Quisisana, oltre a valorizzare il territorio, potrebbe contribuire a rilanciare l’economia dei quartieri e della Città, mettendo a disposizione di tanti giovani nuove opportunità lavorative. Inoltre, convocare al più presto una Pubblica assemblea che attraverso un confronto aperto e serrato con gli imprenditori, i professionisti tutti, le forze politiche, e gli organismi sovra comu-nali, possa rilanciare un percorso serio, non più rinviabile del recupero e rifacimento del patri-monio edilizio del Centro Antico, che potrebbe rappresentare in questo momento di grande agonia della città un punto fermo per il suo rilancio economico. Su tutto questo intendiamo
Confrontarci con i cittadini e le altre forze politiche, sicuri di poter dare un contributo alla rivitalizzazione della zona collinare, immaginiamo una Scanzano che possa rappresentare con tanti negozi una sorta di centro commerciale aperto, la valorizzazione della Chiesa di Sant’Eustachio a Privati che conserva testimonianza della sua antichità risalente addirittura ad un tempio pagano datato ad alcuni secoli prima di Cristo, per contribuire al rilancio della nostra amata Castellammare. Su tutto questo ci confronteremo in una pubblica assemblea nei prossimi giorni» conclude D’Aniello.