A poco più di 2 anni dall’insediamento, la giunta tecnica voluta dal sindaco Gaetano Cimmino sta per lasciare spazio a quella politica. Il primo cittadino stabiese ha preso coscienza del fatto che le pianificazioni di molti progetti che aveva in mente di condurre nel corso del suo mandato sono ormai state avviate. Per questo, sta valutando la possibilità di sostituire alcuni assessori tecnici con altri di nomina politica.
Anche se vere e proprie pressioni da parte delle forze politiche di maggioranza non paiono esserci, il sindaco è consapevole che siano ormai maturi i tempi per iniziare a dare spazio e visibilità alla sua maggioranza.
Progettato ed avviato il Piano di Mobilità, con un settore ambiente che ormai viaggia senza particolari affanni e con l’imminente rientro alla base del comandante Antonio Vecchione a capo della Polizia Municipale, l’assessore Gianpaolo Scafarto appare quello maggiormente indiziato a dire addio al suo incarico. Un addio caldeggiato a più riprese da Fratelli d’Italia non soddisfatta di quanto fatto in questi mesi sul fronte della sicurezza in città e sulla lotta all’abusivismo.
Altra poltrona in giunta da assegnare è quella del compianto Lello Radice le cui deleghe (sport, cultura e spettacolo su tutte) sono state avocate a sé dallo stesso sindaco ma che presto – forse addirittura prima di Natale – potrebbero trovare un nuovo responsabile.
Altre deleghe in procinto di essere riassegnate sono poi quelle all’istruzione, con l’assessore Diana Carosella tra i principali indiziati a fare spazio alla fame di visibilità e di poltrone della politica.
Poltrona molto ambita dalle forze politiche della maggioranza è poi quella ai lavori pubblici dell’assessore Giovanni Russo. Anche in questo caso, come per Scafarto, molti progetti sono stati avviati con relativa pianificazione (vedi l’appalto per il rifacimento delle strade). Ecco perché anche in questo caso è facile assistere nei prossimi mesi alla riassegnazione di queste importati deleghe che lo stesso sindaco vorrebbe poter affidare sempre ad una sua persona di fiducia.
Le restanti tre poltrone, quelle degli assessori Stefania Amato, Antonella Esposito e Fulvio Calì appaiono blindate, vuoi per progetti ancora in corso, vuoi perché entrati nelle grazie del palazzo.
Anche se non ci sono ancora candidature particolarmente favorite su altre, ormai la strada del mini-rimpasto appare essere stata intrapresa e potrebbe giungere a destinazione entro la fine dell’anno.
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