Il Comune di Castellammare, e la commissione straordinaria prefettizia che lo amministra in questo periodo, punteranno sulla Sint per rilanciare il termalismo. È quanto emerge negli atti riguardanti il piano di razionalizzazione delle società partecipate, approvato nelle scorse ore, nel quale si fa il punto della situazione sulle municipalizzate. Bisogna ricordare che Sint, che detiene il patrimonio immobiliare termale, rappresenta l’ultima azienda “in vita” riconducibile all’Ente comunale. “Questa gestione straordinaria – ha scritto il subcommissario Adriana Orefice – ritiene prioritaria (…) la continuazione delle attività legate al termalismo da sempre vanto e tradizione dell’area stabiese anche in relazione alla necessità di recuperare i livelli occupazionali preesistenti nel settore, oggi completamente fermo”. A seguito del fallimento della partecipata Terme di Stabia, infatti, sono state licenziate oltre cento persone. Il ruolo da protagonista per rilanciare il settore sarà di Sint (amministratore unico Biagio Vanacore), che ha presentato al Comune un piano di riequilibrio e un piano di rilancio. I commissari prefettizi sono al lavoro per valutare i progetti anche sulla base del referto che la Corte dei Conti invierà a Palazzo Farnese entro il 31 marzo prossimo.