"Speriamo almeno che non decida di destinare la villa comunale a discarica vista l'emergenza rifiuti in atto".
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Antonio Alfano
"La totale chiusura del lungomare Stabiese, dall'Hotel Miramare sino alla banchina "Zì Catiello", per i lavori di riqualificazione della Villa Comunale, nega alla cittadinanza di poter usufruire dell'unico parco della nostra città". Lo si legge in una nota stampa diffusa dal capogruppo de "I moderati", Antonio Alfano. "In particolare - si legge -, in concomitanza con la stagione estiva, i cittadini ma soprattutto i giovani stabiesi, che da sempre hanno fatto di questi spazi un luogo di incontro e di aggregazione, quest'estate e per chissà quanto tempo si ritroveranno orfani di un punto di ritrovo e saranno costretti a riversarsi altrove. Questa "migrazione", come si è potuto già appurare nei giorni scorsi, danneggerà le attività commerciali che da Corso Garibaldi a Via Bonito, solo negli ultimi anni stavano rifiorendo, grazie alla cosiddetta "movida" serale, infliggendo un'ulteriore colpo all'economia stabiese, già fortemente provata. Oltretutto appare evidente la scarsità di mezzi e manodopera con cui si stanno affrontando questi lavori, che dovrebbero concludersi in pochi mesi. In questi giorni, su un cantiere che si sviluppa per oltre 1 km, sono impegnati nei lavori solo 3 operai e una ruspa, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un cantiere che dovrebbe lavorare a pieno regime, giorno e notte, per poter rispettare il termine ultimo per i lavori, fissato per il 30 novembre 2015. Ci si chiede chi vigila affinché venga rispettato un crono programma dei lavori dal ritmo così serrato e in che modo si voglia fronteggiare la crisi economica che travolgerà le attività commerciali del lungomare, che già sembrano vacillare. Ci si interroga per quali ragioni lavori di una tale entità, che sarebbero dovuti iniziare all'incirca un anno fa, non sono stati effettuati "a blocchi" ed avviati frettolosamente solo ora. Nei prossimi giorni, sarà fatta richiesta di accesso agli atti, per verificare il corretto adempimento degli obblighi contrattuali e quant'altro previsto dalla procedura di gara. Ai cittadini stabiesi con la chiusura e l'abbandono delle Terme, la noncuranza per i siti archeologici, l'incuria in cui versano le strade a causa della cattiva gestione del servizio di raccolta rifiuti, ben poco era rimasto se non risollevarsi alla vista del mare. Il sindaco Cuomo denominato "delle chiusure" conferma il suo trend negativo dopo il fallimento delle Terme, la chiusura del Tribunale, il dissesto dell'Ente, il fallimento della Multiservizi adesso ha chiuso anche la Villa Comunale. Benissimo, speriamo almeno che non decida di destinare la villa comunale a discarica vista l'emergenza rifiuti in atto. Evviva il sindaco Cuomo e chi lo sostiene!!".