Rifiuti, sicurezza, terme, camorra. Sono questi i temi alla base dello scontro fra il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino e le opposizione consiliari. Accuse reciproche via social delle ultime settimane che hanno raggiunto l'apice nel pomeriggio odierno con un lungo comunicato stampa del primo cittadino che ha rispedito al mittente tutte le accuse pervenute sulla gestione della città. Destinatari dei suoi attacchi soprattutto il Pd e il consigliere comunale Andrea Di Martino che nelle ultime settimane hanno criticato aspramente il suo operato.
«Non capisco come l’ex sindaco mio predecessore possa parlare della Cassa Armonica. Uno dei principali simboli della città di Castellammare era stato completamente dimenticato. Non capisco come noi che abbiamo restituito la Cassa Armonica agli stabiesi possiamo essere attaccati da chi l’aveva trasformata in discarica. Uno sversatoio “collaudato”, almeno quello, a differenza delle fontanine non collettate. Incredibile? Credeteci, questo era il centrosinistra al governo. Non capisco quel consigliere regionale che fa i video sul lungomare e dice che a luglio il mare dell’arenile torna balneabile. Sarà andato lui stesso a fare i prelievi, però le ordinanze e i lavori e tutto ciò che serve per restituire quello specchio d’acqua agli stabiesi li abbiamo fatti noi. Non capisco perché mentre dice agli stabiesi di andare al mare la stessa Regione non paga gli stipendi ai dipendenti del depuratore, che rischia di bloccarsi e di sporcare il mare. Boh.
Non capisco nemmeno come possano parlare di rifiuti il mix (o meglio il remix) dell’opposizione Di Martino-Iovino-Nappi. I primi hanno sottoscritto il contratto con l’attuale ditta senza leggere una riga di capitolato, infilandoci dentro un po’ di amici, e continuando a fare politica sulla pelle dei cittadini. Adesso parlano di come gestire l’emergenza. Senza contare che il loro amico governatore ha lasciato la patata bollente ai Comuni. Ma è il grillino il vero campione: il suo partito è al Governo del Paese e quel Governo non ci sta offrendo una soluzione che è una. Però fa le foto e le posta sui social. Di Maio è fiero di lui, ne sono certo.
Non capisco le chiacchiere dell’opposizione su Fincantieri, Acetosella, polizia municipale. Persone, operai, cittadini, mortificati da quella stessa gente che ora li strumentalizza. Gente che ha chiuso le Terme, che stava perdendo le fonti, che dimenticava di pagare le concessioni. Però adesso parla, perché le soluzioni c’erano. Certo che c’erano, ma mentre decidevano come spartirsi ciò che restava, non le vedevano. Noi dialoghiamo ogni giorno per tutelare le maestranze di Fincantieri, per recuperare definitivamente le fonti orgoglio della città, per valorizzare il corpo di polizia municipale. Però loro parlano. Li vedi in giro per la città coi loro smartphone, poi chiedono spiegazioni a me» spiega il primo cittadino.
Non tarda ad arrivare la risposta del Partito Democratico che si chiude intorno all'ex sindaco Pannullo e al consigliere Francesco Iovino: «Caro Sindaco, caro Gaetano, ti chiamiamo così in tono confidenziale perché sono limpidi ancora i ricordi di quando calcavi le scene del centro sinistra. Repubblicano, margheritine, segretario del PD, insomma un compagno di sempre. Il compagno della stagione più buia che nottetempo fece il salto della barricata. Ma tant’è non ci siamo persi nulla. Anzi ci siamo evitati qualche grattacapo che già dall’Antimafia del 2005 ci veniva sollecitato per una campagna elettorale “spudorata” , mettiamola così, che mise d’accordo nella denuncia uomini come Bobbio della destra e donne come la Salvato della sinistra. Basterebbe un click su google per ricordare quel tempo ma andiamo avanti. Poi divenisti di quella giunta Vozza il vice Sindaco mentre tempo addietro nella giunta POLITO avevi indicato un assessore in quota repubblicana. Un camaleonte come pochi anzi un voltagabbana. Il più vecchio della politica Stabiese».
«Vuoi ergerti a paladino di non sappiamo cosa quando è diffusa in città la tua notoria esperienza solo nel tuo campo la edilizia privata, li ne sei il campione, il campione di uno scempio diffuso che va avanti da anni. Vuoi ergerti a paladino di non sappiamo cosa quando la tua campagna elettorale è stato un crescendo di contiguità con una imprenditoria insana che oggi subisce la scure della giustizia. Vuoi ergerti a paladino della legalità quando è notoria la tua capacità di consenso in ambienti e quartieri tra i più discutibili della città. Vuoi ergerti a paladino di non sappiamo cosa dopo tutte le tue iniziative amministrative di sono rivelate fallimentari a cominciare dalle Terme ma qui il tuo obiettivo lo abbiamo disvelato subito far fallire e svenderle a chissà chi. Caro Gaetano, fossimo in te terremo la cresta bassa. Le attenzioni sono tali e tante in città, come disvelato nella ultima commissione in risposta alla nostra interrogazione parlamentare, che al tuo posto avremmo fatto altro. Avremmo chiesto la commissione d’accesso ma non è nelle tue corde ma soprattutto non ne hai ne’ il coraggio ne’ la faccia. O forse c’è un timore fondato che resteremo per due anni commissariati» concludono i Dem.
Immediata anche la difesa di Di Martino: «Dal sindaco parole sconcertanti. Non è così che si governa una città, bisogna darsi da fare invece che pensare alle vacanze, alle battute o alle lezioni di italiano. Cimmino non ha capito che non governa Siena o Rotterdam, città senza problemi. Qui le difficoltà ci sono e sono tante basti pensare che sta affrontando la crisi sui rifiuti più grave dagli anni Duemila. Ma non vuole il nostro aiuto e sta contribuendo a rendere la città ancora più sporca di quanto non lo era prima lasciando la spazzatura all'interno dei camion in via Fondo d'Orto. Noi lo avevamo evitato. Sindaco, pensi a governare. E non si dimentichi il problema grande quanto una casa della camorra: te l'ho sempre detto. Non scherzare».
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