"L'affidamento del servizio alla Ego Eco doveva avere carattere temporaneo, in attesa della predisposizione del bando europeo"
tempo di lettura: 2 min
Anche Sel è intervenuto nelle scorse ore in merito allo spettro dell'emergenza rifiuti che aleggia sulla città.
"Sono oramai quasi due anni che il Comune continua a prorogare la gestione del servizio rifiuti alla Ego Eco - ha fatto sapere in una nota il partito di Sinistra Ecologia e Libertà - pur essendo la stessa sprovvista di tutta la documentazione necessaria, come ad esempio il Durc.
L'affidamento del servizio alla Ego Eco doveva avere carattere temporaneo, in attesa della predisposizione del bando europeo necessario a selezionare una nuova ditta a cui affidare le operazioni di raccolta e smaltimento rifiuti.
Come è possibile che in questo lungo arco di tempo non si sia ancora riusciti a riportare il servizio ad una gestione ordinaria?
Parliamo di gestione ordinaria non a caso. Una ditta, quale l'Ego Eco, che ha progressivamente disatteso tutti gli impegni presi in prefettura; che ha una carenza strutturale di mezzi, alcuni si sospetta addirittura inidonei in quanto violano le più elementari norme di sicurezza; che ha gravi carenze nell' organizzazione del lavoro, sottoponendo i lavoratori a turni massacranti; che obbliga i lavoratori stessi ad impiegare automezzi formalmente non utilizzabili in virtù dell'azione possessoria promossa dal curatore fallimentare di Multiservizi, difatti la Procura della Repubblica di Torre Annunziata avrebbe richiesto per Ciummo - titolare della ditta - il rinvio a giudizio per appropriazione indebita; che è sempre in forte ritardo nei pagamenti degli stipendi dei lavoratori; è evidentemente priva di tutti i requisiti idonei a garantire un servizio dignitoso.
Alla luce di tutti questi elementi non si capisce perché l'Amministrazione non effettui i dovuti controlli e per quale motivo si ostini prorogare l'appalto alla Ego Eco.
Il paradosso è che si chiede agli stabiesi di pagare una TARI salatissima per ricevere in cambio prestazioni scadenti, tant'è vero che la città, unica in tutta la Regione Campania, è ripiombata nell'ennesima crisi rifiuti. Tutto questo è inaccettabile.
Proprio per questo condividiamo in pieno la proposta della CGIL di convocare immediatamente un tavolo in prefettura per far sì che in quella sede si possa individuare una ditta a cui affidare la gestione del ciclo rifiuti in attesa dell'espletamento del bando europeo per l'affidamento del servizio d'igiene urbana".