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Castellammare - Rifiuti, ok passaggio di cantiere e nuova diffida

Ufficialmente cominciata a Castellammare l’era della “Buttol srl” di Belluno per la gestione della raccolta dei rifiuti.

tempo di lettura: 2 min
di Federica Rispoli
03/12/2015 00:00:05
Castellammare - Rifiuti, ok passaggio di cantiere e nuova diffida

Definito nella tarda serata di ieri a Palazzo Farnese il passaggio di cantiere, è ufficialmente cominciata a Castellammare l’era della “Buttol srl” di Belluno per la gestione della raccolta dei rifiuti. Così, mentre i cittadini attendono i risultati del passaggio da “Ego Eco” a Buttol, sono iniziate le attività presso il cantiere di via Napoli. Un cantiere che resta comunque in parte “interdetto” su ordine della curatela fallimentare della vecchia Multiservizi. I lavoratori, infatti, hanno a disposizione solamente piazzale e spogliatoi e docce, mentre gli automezzi della Buttol sono già arrivati. Poche ore fa c’è stata una riunione operativa tra dipendenti (ex Multiservizi ed ex Ego Eco, ora in forza alla Buttol) e rappresentanti della ditta di Belluno per fare il punto della situazione e definire modalità organizzative. Sempre ieri, però, i lavoratori hanno anche sottoscritto una nuova diffida nei confronti del Comune di Castellammare a corrispondere i canoni ad Ego Eco. La motivazione rispecchia la prima diffida di qualche giorno fa, ovvero: mancata differenza di corresponsione delle retribuzioni del mese di ottobre 2015, mancato versamento al fondo Previambiente Tfr da parte del lavoratore, mancato versamento al fondo Previambiente della quota di competenza del datore di lavoro e del lavoratore, mancato pagamento dei crediti vantati dalle società finanziarie nei confronti dei lavoratori pur operando le trattenute sulle loro retribuzioni, da circa dieci mesi. “Nell’ipotesi dell’interruzione del rapporto di lavoro – hanno scritto i lavoratori che di lì a poco sarebbero passati a Buttol – per avvicendamento nella gestione del servizio di igiene urbana troveranno origine le seguenti ulteriori posizioni creditorie degli stessi lavoratori: mancata corresponsione delle retribuzioni del mese di novembre 2015, tredicesima mensilità, nel mese di dicembre 2015, rateo quattordicesima maturata e chiusura di fine rapporto lavoro. Pertanto, qualora l’impresa Ego Eco non provveda al pagamento delle retribuzioni e/o al versamento alle società finanziarie e al Fondo Pensione Previambiente, il relativo debito nei confronti dei lavoratori e degli altri soggetti assumerà un importo di circa due milioni di euro”.

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