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Castellammare - Rifiuti e Terme, Vozza: «ci eravamo mossi per risolvere problemi»

L'ex sindaco stabiese replica a chi, in questi giorni, ha rispolverato le azioni del suo governo cittadino poi bocciate dalla magistratura contabile.

tempo di lettura: 4 min
28/02/2016 09:10:56
Castellammare - Rifiuti e Terme, Vozza: «ci eravamo mossi per risolvere problemi»

Ecco come Salvatore Vozza risponde ad alcune notizie diffuse sui social in questi giorni volte ad attaccare l'ex sindaco di Castellammare.


In questi giorni, qualcuno, probabilmente a corto di argomenti, ha provato a tirarne fuori di vecchi e già ampiamente utilizzati nel passato. L’obiettivo, sempre quello, è cercare di mettere sotto accusa il lavoro fatto da me e dalla mia giunta, a Castellammare, dal 2005 al 2010.

Amministrare significa avere un'idea di città, lavorare per concretizzarla, assumersi la responsabilità delle scelte. E' quello che io e miei assessori abbiamo fatto in cinque anni, pagando di tasca nostra gli addebiti che ci sono stati contestati dalla magistratura contabile. Sottolineo: contabile. Mai alcun addebito ci è stato mosso sul piano penale e, val la pena ricordarlo, l'intero operato dell'amministrazione da me guidata fu passato al vaglio della commissione d'accesso anticamorra.

In entrambi i casi, raccolta differenziata e Terme, ci eravamo mossi per risolvere problemi.

In merito ai rifiuti, io, come tanti altri Sindaci, sono stato condannato in conseguenza del mancato raggiungimento delle “quote di raccolta differenziata “ dei rifiuti solidi urbani fissate dal decreto ”Ronchi”, con riferimento agli anni 2004-2007. Agli assessori che hanno lavorato con me in quel periodo, e che hanno subito analoga sorte, va la mia stima e il riconoscimento per la serietà che hanno impiegato nel loro lavoro.
Naturalmente, chi ha voluto ritirare fuori questi aspetti non è interessato a sapere quale percentuale di differenziata avessimo ereditato nel 2005. Se noi riuscimmo, negli anni della crisi dei rifiuti più dura, e riguardante l’intera provincia di Napoli, ad attenuare almeno in parte i disagi per la nostra città, lo facemmo anche a costo di assumerci forti responsabilità.

I dati dell’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti, organismo ufficiale presso il quale confluiscono tutte le notizie concernenti la raccolta dei rifiuti degli Enti Locali della Provincia, sono eloquenti. Li allego alla fine.
Vicenda delle Terme, anche in questo caso non si tratta di una notizia “freschissima”.

La Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Campania, con la sentenza n.458/2015 ci ha condannato al pagamento della sanzione prevista dal comma 15, dell’art. 30, della L. 289/2002 (legge finanziaria 2003), nella misura minima, ravvisando la responsabilità amministrativa per aver approvato, la delibera n. 155 del 18/10/2007 (di autorizzazione all’assunzione di un mutuo di € 4.000.000,00 da destinare alla capitalizzazione della “SINT spa”, società partecipata interamente dal Comune).

Abbiamo proposto ricorso in appello, accetteremo con serenità e rispetto la sentenza.

Abbiamo provato, anche in questo caso, ad assumerci delle responsabilità per dare continuità alle Terme e metterle nelle condizioni migliori per affrontare il processo di privatizzazione.
Il tema delle Terme è molto serio, delicato, andrebbe discusso con impegno perché tocca più aspetti: quello legato all’identità della nostra Città, a un settore su cui si basa la nostra economia, quello concernente la vita di tanti lavoratori e delle loro famiglie.

Ulteriore elemento, si tenta di riportare, sul piano cittadino, la complessa e delicata vicenda delle elezioni Regionali.

Mi è stato chiesto dalle forze di Sinistra, in una situazione in cui tutti scappavano, di candidarmi come Presidente, per rappresentare il nostro punto di vista sui problemi della Regione Campania.
L’ho fatto ben consapevole dell’esito, e allo stesso tempo convinto, vista la crisi di credibilità che investe la politica, che fosse importante non salire, a tutti i costi, sul carro del vincitore. Se avessimo deciso, come forze della sinistra, di aderire comodamente alla coalizione con De Luca presidente, avremmo eletto almeno due Consiglieri Regionali (ci sono liste che hanno ottenuto il Consigliere Regionale, con percentuali al di sotto dell’1%).

In merito alle opere incompiute e al programma Più Europa le evidenze sono sotto gli occhi di tutti e ci vuole davvero una bella faccia tosta per fare le affermazioni che ho letto.

Nel mio blog ( www.salvatorevozza.wordpress.com ) sono entrato nel vivo dei problemi che oggi ha la città, esponendo considerazioni e documenti, in relazione alle cose fatte nel periodo in cui sono stato Sindaco.
Come ho già scritto in queste settimane, chi ha svolto la funzione di Sindaco, non può non sentirsi responsabile per i problemi che Castellammare ha oggi.

Penso di non averlo mai fatto, nemmeno in questi mesi in cui il confronto su cosa fare, come affrontare le emergenze, come delineare soluzioni credibili è stato soppiantato dalla “discussione interna” alle forze politiche.

E’ più comodo discutere solo di nomi, delle varie combinazioni e aggregazioni possibili.

Tant’è, che anche notizie come quelle apparse oggi, non hanno alcuno scopo rivelatorio: vogliono solo contribuire a invelenire il clima e il confronto.

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