Cumuli di rifiuti, segnalazioni ignorate e uno scontro politico che si fa sempre più acceso. È questo il quadro delineato dal consigliere comunale di minoranza Mario D’Apuzzo, che torna a denunciare la situazione di degrado nel rione Scanzano, puntando il dito contro l’amministrazione comunale e, in particolare, contro il sindaco.
Secondo D’Apuzzo, da settimane l’area – tutt’altro che periferica – è interessata da accumuli “indecorosi” di rifiuti, nonostante la presenza di tre strutture alberghiere che continuano a operare in condizioni difficili. “Si tratta di imprenditori coraggiosi – sottolinea il consigliere – che resistono nonostante la perdita del principale attrattore turistico della zona, le Terme di Stabia”.
Proprio la chiusura o il ridimensionamento delle terme, storicamente motore del turismo locale, renderebbe ancora più delicata la situazione. Le strutture ricettive, infatti, continuano a lavorare senza il supporto di quello che era il principale richiamo per i visitatori, cercando comunque di mantenere viva l’offerta turistica cittadina.
D’Apuzzo evidenzia come le criticità fossero già state segnalate prima delle festività pasquali, nel tentativo – afferma – di evitare una cattiva immagine della città agli occhi dei turisti. “Non per fare polemica sterile, ma per impedire che Castellammare si presentasse come una cartolina di degrado”, ribadisce.
Nel mirino del consigliere c’è anche la posizione dell’amministrazione comunale, che avrebbe più volte sostenuto la non competenza diretta sull’area interessata, in quanto privata. Una giustificazione che D’Apuzzo definisce “comoda, ma giuridicamente fragile e politicamente inaccettabile”. Secondo il rappresentante della minoranza, infatti, la presenza di una discarica imporrebbe comunque un intervento immediato da parte dell’autorità pubblica, anche attraverso strumenti urgenti e straordinari qualora il privato non intervenga.
“La città non può permettersi di voltarsi dall’altra parte”, incalza D’Apuzzo, denunciando una situazione che, a suo dire, rifletterebbe una più ampia mancanza di governo del territorio.
Il consigliere conclude con un appello diretto al sindaco, invitandolo ad abbandonare “la narrazione” per tornare ad assumersi pienamente le proprie responsabilità amministrative. Una presa di posizione netta che riaccende il confronto politico cittadino su decoro urbano, turismo e gestione delle emergenze ambientali.
Il tecnico gialloblù elogia i suoi giocatori, analizza le difficoltà societarie e ricorda le vittime della Funivia del Monte Faito a un anno dalla tragedia.