Manifestazione spontanea cittadina contro il degrado cittadino. Chieste le dimissioni del sindaco.
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"Ridateci la villa. Tutti a casa". E' questa la scritta che campeggiava sullo striscione che ha guidato questo pomeriggio il corteo della "passeggiata pacifica contro lo scempio e degrado in cui versa Castellammare". Una manifestazione organizzata in pochi giorni su facebook. Circa 1000 persone sono scese in strada per gridare il proprio disappunto verso tutto ciò che sta capitando alla città di Castellammare di Stabia negli ultimi mesi, non ultimo la querelle dei lavori in villa comunale. Non a caso, come punto di partenza della passeggiata, è stata scelta la villa comunale, divenuta ormai tristemente il simbolo di una disorganizzazione imperante da tempo a Castellammare. Lavori iniziati in ritardo con tempi di conclusione ridottissimi. Il tutto deve essere completato entro il 30 novembre prossimo. Pochi operai a portare avanti i lavori, nel corso dei quali sono emersi problemi non previsti nel progetto esecutivo. Quindi una lunga diatriba tra comune e ditta appaltatrice che ha esasperato una città ormai allo stremo e che ha sempre visto nella villa comunale una valvola di sfogo alle grandi sofferenze quotidiane. Una villa negata anche ai turisti con una grave conseguenza sul tessuto economico cittadino già in ginocchio. L'ultima puntata di questa triste vicenda ha visto il comune annunciare la revoca dell'appalto e la ditta fare dietrofront annunciando una ripresa dei lavori attesa per domani mattina. 3 sono le settimane di ritardo accumulate rispetto al crono-programma. Un gap che la città ed i cittadini stabiesi sperano possa essere al più presto colmato.
Il corteo, come detto, è partito dall'hotel Miramare attraversando lentamente tutto corso Garibaldi. La meta sarebbe voluta essere le Antiche Terme, altro simbolo di inefficienza amministrativa. Ma le forze dell'ordine, per motivi di viabilità e sicurezza, hanno convogliato la folla verso il centro antico e quindi sotto Palazzo Farnese. Un grande successo di adesioni, dunque. Mai tanti cittadini, autonomamente, si erano riversati in strada per protestare contro la guida politica della città. Un segnale che deve far riflettere il sindaco Nicola Cuomo, un chiaro segnale di sofferenza che non può essere lasciato inascoltato.
"Sicuramente è positiva questa manifestazione - ha detto Emilio D'Averio, il Presidente di Agenda Social - ma lo stabiese se ne deve ricordare anche il giorno in cui vanno a votare, perché tutto quello che è sotto gli occhi di tutti, oggi, è conseguenza della cattiva politica. C'è la necessità di una classe politica con competenze e probabilmente il punto di partenza può essere questa manifestazione. L'auspicio è che ci siano, già dalla prossima tornata elettorale, amministratori all' altezza che operino per il bene della città".