Nuovi debiti per la Sint. La società partecipata del Comune di Castellammare che detiene il patrimonio delle Terme di Stabia, sull'orlo del fallimento, dovrà aggiungere ai suoi passivi altri 13mila euro circa. L'ex amministratore unico Biagio Vanacore, dopo aver presentato ricorso al Tar per contrastare la decisione del Commissario Gaetano Cupello di liquidare la società, ha affidato l'incarico di avvocato a Vincenzo Capuano. La sua consulenza, circa 10mila euro, sarà retribuita proprio dalla Sint grazie ad una delibera di inizio giugno. Allo stesso tempo bisogna aggiungere a questa somma altri 3mila euro che Vanacore avrebbe stanziato per chiedere allo stesso avvocato la fattibilità di un ricorso giuridico contro il Commissario. Nonostante i tanti debiti accumulati, quindi, la Sint non disprezza nuove consulenze che potrebbero aggravare il bilancio già in rosso della partecipata. Se il ricorso al Tar dovesse fallire, per la società che gestisce il patrimonio delle Terme di Stabia il fallimento sarebbe dietro l'angolo. Il sindaco Gaetano Cimmino, che ieri ha rinviato l'assemblea dei soci nella quale si sarebbe deciso l'eventuale scioglimento, attende l'esito del ricorso per poi decidere il da farsi. Non è un mistero che il neo primo cittadino voglia mantenere in vita la Sint ma tutto dipenderà dal ricorso al Tar presentato da Vanacore. Nel mese di luglio, inoltre, dovrebbe arrivare anche la sentenza relativa al ricorso presentato dai termali contro l'amministratore unico Vanacore. Infatti, i lavoratori accusano la partecipata di non aver inglobato nelle sue proprietà gli ex dipendenti termali in compagnia dei beni delle Terme di Stabia.
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