Due milioni in meno nel quadro economico del servizio di gestione integrata dei rifiuti. I commissari hanno rettificato al ribasso l’importo relativo al bando che si appresta a partire per aggiudicare l’appalto quinquennale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in città. Scende così da 64 a 62 milioni la quota relativa al servizio di raccolta differenziata, per un totale di circa 12,4 milioni per ogni annualità. Nello specifico, il canone a basa di gara supera di poco i 9 milioni, ma ad esso vanno aggiunte le altre voci relative agli oneri di sicurezza e smaltimento. La decisione di rivedere il quadro economico è stata motivata dal dirigente del settore Ambiente in quanto il quadro economico approvato lo scorso 8 settembre era “comprensivo di costi per forniture e servizi necessari per l’intero ciclo integrato dei rifiuti”. Ed in particolare, prosegue il dirigente nella sua relazione, “sebbene l’intendimento di tale quadro economico era quello di dare un’indicazione di spesa totale per i servizi e le forniture da prevedere per l’espletamento delle attività collegate all’intero ciclo integrato dei rifiuti, lo stesso non è in linea con l’appalto da affidare, il che potrebbe ingenerare equivoci di lettura che si ritiene utile eliminare mediante la rettifica dello stesso”. La riduzione dell’importo indicato nel quadro economico, dunque, potrebbe rivelarsi un toccasana anche per i contribuenti, dal momento che la tassa sui rifiuti viene pagata in funzione della necessità di coprire per intero i costi della raccolta differenziata. E in tal senso potrebbe influire in positivo sulle tasche dei cittadini anche l’eventuale ribasso con cui potrebbe essere aggiudicata la prossima gara. Un servizio che attualmente detiene in proroga la Due A Tecnology, in attesa che venga pubblicato il bando per la prossima gestione.
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