Prosegue in città l’assurda vicenda del restauro dell’ex Casa del Fascio, fino a poco tempo fa uno dei simboli del rilancio di Castellammare dettato dall’ormai ex amministrazione comunale del sindaco Pd Nicola Cuomo. A seguito del contenzioso con la ditta che stava curando i lavori, infatti, proprio tale ditta ha trattenuto le chiavi d’accesso alla struttura nonostante le numerose richieste dell’Ente comunale. La novità sta nel fatto che ora il Comune è costretto a provvedere alla sorveglianza della struttura, in attesa, appunto, della conclusione dell’iter giudiziario e dell’opera tutta. Un provvedimento di circa 8mila euro ancora sulle spalle dei cittadini. “Si è provveduto ad adire alle vie legali per la consegna delle chiavi dell’immobile, a seguito del rifiuto dell’impresa (Ati Valentino Giuseppe srl e Impregiva srl, ndr). – ha scritto l’Istruttore Direttivo Tecnico Michele Martone – Si rende indispensabile continuare la guardiania dell’immobile al fine di scongiurare eventuali intrusioni e danni”.