"Inadempimento grave dell'appaltatore": arriva l'ufficialità per la declaratoria di decadenza nell'ambito del contratto di appalto lavori di restauro presso la "ex Casa del fascio" da destinare a sede della biblioteca comunale.
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"Inadempimento grave dell'appaltatore": arriva l'ufficialità per la declaratoria di decadenza nell'ambito del contratto di appalto lavori di restauro presso la "ex Casa del fascio" da destinare a sede della biblioteca comunale. Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, insomma, il settore Urbanistica del Comune di Castellammare ha effettivamente avviato la decadenza. Ciò che si profila all'orizzonte è una nuova battaglia legale mentre i lavori di restyling resteranno inesorabilmente fermi. Stando a quanto si apprende dagli atti di Palazzo Farnese ci sarebbe stata già una lunga diatriba tra il Comune e l'Ati Valentino Giuseppe srl e Impregiva srl basata sull'impiantistica per la distribuzione del gas e dell'energia elettrica che ostacolano il prosieguo dei lavori. In pratica come ha scritto il dirigente Lea Quintavalle "le interferenze ad oggi accertate, costituite dalla presenza di impiantistica a rete strumentale alla distribuzione di gas ed energia elettrica, devono ritenersi all'esecuzione dei lavori del tutto marginali, in quanto si collocano non direttamente sulle parti dell'oggetto dell'intervento relativo all'intercapedine, ma in area attigua, fatta eccezione per la micro-cabina dell'Enel, la quale è rimuovibile con intervento di estrema semplicità". Insomma, l'Ati avrebbe chiesto al Comune di "emettere formale provvedimento di sospensione dei lavori con assegnazione di nuovo termine per risolvere" le problematiche. Le aziende vincitrici dell'appalto hanno chiesto anche al Municipio di farsi carico della situazione dopo aver "determinato (per mancata esecuzione dell'intervento in parte a regola d'arte) danneggiamento delle condutture del gas e dell'Enel, come per le prime ha denunciato la stessa Napoletanagas; quanto all'impianto a rete per l'energia elettrica, l'Ati, pur dotata della piena assistenza da parte del direttore dei lavori, ha presentato in modo difforme e non corretto la documentazione necessaria ad ottenere dall'Enel la dovuta autorizzazione per intervenire sulle asserite ‘interferenze'".