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Castellammare - Restauro Antiche Terme, i dettagli all'attenzione degli inquirenti

Gli atti sono stati resi noti nell'ambito della procedura per l'approvazione del collaudo tecnico amministrativo.

tempo di lettura: 2 min
di Federica Rispoli
04/03/2015 09:07:36
Castellammare - Restauro Antiche Terme, i dettagli all'attenzione degli inquirenti

Non si accennano a placare le polemiche per i lavori di restauro al complesso comunale delle Antiche Terme di Stabia per i quali, da ricordare, è alta l'attenzione di carabinieri della compagnia di Castellammare, Procura della Repubblica di Torre Annunziata e Autorità Nazionale Anticorruzione. Il responsabile del procedimento in fase di completamento Aniello Di Maio ha rilevato, in fase di chiusura dell'appalto, diverse circostanze tutte da chiarire. Gli atti sono stati resi noti nell'ambito della procedura per l'approvazione del collaudo tecnico amministrativo. Vediamo nel dettaglio cosa ha rilevato il professionista. Come prima cosa il ritardo nel completamento delle opere ha comportato una maggiore spesa per l'Ente pari ad oltre 120mila euro per aumento delle materie prime. I lavori della prima perizia di variante suppletiva poi, sono stati eseguiti in assenza di contratto aggiuntivo e di atto dirigenziale di approvazione dell'impegno di spesa (atto di sottomissione, perizia tecnica, verbale nuovi prezzi unitari sottoscritto dal Rup). "Infatti, la delibera di giunta municipale n.195/2009, - ha scritto Di Maio - costituisce solo un indirizzo, approvando il quadro economico rimodulato di progetto, con riferimenti a circostanze impreviste ed imprevedibili ed all'ampliamento dell'offerta terapeutica, che necessitavano di perizia di variante". E ancora: "I ritardi per il completamento delle operazioni di collaudo, dovuti principalmente alla mancanza delle fonti energetiche, si sarebbero ridotti se le relative procedure di richiesta degli allacciamenti di energia elettrica e metano, fossero state attivate non oltre la data di ultimazione lavori". Ci sono poi le sostituzioni nella direzione dei lavori che avrebbero contribuito a disperdere le eventuali responsabilità di competenza della direzione dei lavori della prima perizia, mancante degli atti dovuti. Nella lunga storia dei lavori c'è anche la procedura per la rescissione del contratto, poi annullata, ma che ha contribuito alla formazione dei ritardi nella relazione delle opere. Infine, i furti e i vandalismi che sono costati oltre 900mila euro di danni al complesso termale. "I furti e gli atti vandalici avvenuti nell'estate del 2014, - si legge nella relazione - a causa dello stato di abbandono del complesso termale per assenza della società gestore, hanno comportato cospicui danni agli impianti e apparecchiature elettriche e idrico-sanitarie, compromettendo in via definitiva la possibilità di completare le operazioni dei collaudi tecnici". Dunque il collaudo tecnico amministrativo è avvenuto sì, ma di ciò che è rimasto "integro". Una questione che sfiora il paradossale e promette nuovi sviluppi.

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