Documenti spariti, ritardi nei collaudi, lavori infiniti. Un restauro lunghissimo sul quale vogliono fare chiarezza carabinieri della compagnia di Castellammare, Procura della Repubblica di Torre Annunziata e Autorità Nazionale Anticorruzione.
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Documenti spariti, ritardi nei collaudi, lavori infiniti. Un restauro lunghissimo sul quale vogliono fare chiarezza carabinieri della compagnia di Castellammare, Procura della Repubblica di Torre Annunziata e Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac). È quanto si evince dagli atti resi noti nelle ultime ore dall'amministrazione comunale nell'ambito delle procedure per l'approvazione del collaudo tecnico amministrativo delle Antiche Terme di Stabia, la struttura di proprietà comunale ubicata in piazza Amendola. Ormai era divenuto chiaro ai più che c'era qualcosa che non andava della gestione del restauro partito nel 2007 e finanziato per circa 12 milioni di euro tra fondi Cipe, regionali e comunali. Dunque ci sono zone d'ombra da chiarire in tutto il procedimento. Da sottolineare che il collaudo è comunque stato approvato a seguito di chiarimenti richiesti alla "Brancaccio Costruzioni" che si è occupata della maggior parte del restyling.
Dunque a sparire sarebbero stati documenti originali sull'opera di restauro e che hanno prodotto una denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e alla compagnia dei carabinieri di Castellammare: l'esposto riguardava "problematiche di opere pubbliche". La redazione finale del collaudo tecnico amministrativo, tanto da aver interessato anche l'Avcp (poi Anac) nel luglio del 2014 che chiedeva appunto "chiarimenti sui ritardi nelle certificazioni lavori e collaudo". Ad ottobre, poi, l'Anticorruzione ha comunicato di aver avviato "una specifica istruttoria nel merito del ritardo". Attualmente si è in attesa delle risultanze da parte sia delle forze dell'ordine sia dell'Anac, ma Di Maio ha rilevato anche altro. Il ritardo di due anni nel completamento delle opere avrebbe comportato una maggiore spesa per l'Ente pari a circa 120mila euro; la suddivisione del progetto in due lotti non ha tenuto conto delle opere necessarie di separazione tra il complesso termale e l'area adibita a parcheggio a raso (la demolizione di un corpo di fabbrica ha creato disagi, allagamenti e intrusioni da parte di malintenzionati).