Ok all’avvio dei lavori per il raddoppio dei binari Circum. Ma se emergeranno reperti archeologici in corso d’opera, il progetto andrà rivisto. La Soprintendenza di Napoli ha espresso il suo parere favorevole in merito agli interventi di messa in sicurezza dei versanti e dei costoni, propedeutici alla realizzazione del doppio binario della Circumvesuviana, nell’ambito del progetto di più ampio respiro che prevede il traforo della collina di Varano e una serie di opere di pubblica utilità, tra cui l’ascensore che collega piazza Unità d’Italia con il Solaro e il parcheggio nella stazione del Pioppaino. I lavori di pulizia e messa in sicurezza dei versanti, dunque, possono andare avanti “con l’assistenza continuativa di un archeologo professionista”, il cui curriculum “dovrà essere sottoposto alle valutazioni della Soprintendenza, che darà specifiche istruzioni sulla documentazione da produrre”. Ma se dovessero emergere reperti di qualsiasi tipologia con i lavori in corso, la Soprintendenza si riserverà di “chiedere eventuali approfondimenti di indagine, ampliamenti o anche varianti progettuali, per garantire la tutela del patrimonio archeologico e il completamento della documentazione”. E in fondo è decisamente elevato il rischio di imbattersi in qualche rinvenienza archeologica soprattutto durante i lavori per il traforo della collina di Varano, nell’area sottostante alle ville romane. Un segnale chiaro, quello della Soprintendenza, per avvisare Eav, committente dei lavori, rispetto all’ipotesi che il cantiere possa subire improvvisamente un brusco stop, rispetto al quale i pareri dovranno essere acquisiti di nuovo. Se da un lato la messa in sicurezza dei costoni non dovrebbe risultare problematica, ben diverso potrebbe essere il discorso quando i lavori entreranno nel vivo, non appena cioè tutte le autorizzazioni saranno complete e si chiuderà il tira e molla tra Eav e gli enti preposti ad esprimere pareri.
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