Nel pomeriggio e nella serata di ieri, oltre 200 persone, davanti ad un cancelliere, si sono messe in fila per sottoscrivere la lista di Liberi e Uguali.
«È stato un momento straordinario per la democrazia. La legalità inizia da questi piccoli ma significativi passi» dicono dal coordinamento di LeU che, allo stesso tempo, lancia un allarme. «Chi deve vigilare su queste attività cosa sta facendo? E le forze politiche che si riempiono la bocca di legalità stanno partecipando a questa ennesima farsa? Questa mattina nei bar, nelle piazze, nei negozi girano persone con in mano moduli vuoti per raccogliere firme. Quale pubblico ufficiale si sta prestando a questo atto carnevalesco? Addirittura in alcune scuole ci dicono che stanno girando per raccogliere sottoscrizioni. Se il buongiorno si vede dal mattino, non osiamo immaginare cosa sarà la sera e soprattutto la notte».
Ed in effetti, proprio ieri, si è verificato uno strano episodio. Una donna che aveva sottoscritto una lista si è sentita dire che la sua firma risultava essere presente giù in un altro elenco, associata ad un'altra lista, pur della stessa coalizione. Un errore di trascrizione da parte di chi sta preparando la documentazione per le liste? Non si sa, ma di certo - come avverte LeU - è un fenomeno che va monitorato.
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