Parte la rivoluzione della raccolta differenziata a Castellammare di Stabia. È stata approvata ieri in giunta, infatti, una delibera che prevede il perfezionamento e l'incremento della raccolta differenziata sul territorio attraverso l'attivazione della campagna di informazione sul corretto utilizzo da parte dell'utenza del servizio di igiene urbana, l'unificazione del calendario di conferimento e la valorizzazione della frazione nobile del riassetto. Un piano 2.0 di raccolta e smaltimento dei rifiuti, dunque, che dovrebbe consentire ad AM Tecnology di entrare pienamente a regime e di innalzare la percentuale della differenziata sul territorio stabiese. La novità principale riguarda l'unificazione del calendario e la soppressione della suddivisione in due zone di raccolta, un'inziativa che dovrebbe arrecare vantaggi in termini di risparmio dei costi e di gestione della differenziata, ma il Comune intanto si farà carico di distribuire i carrellati alle singole utenze domestiche e commerciali, ulteriori attrezzature che, come si legge nella delibera, “supereranno anche le quantità fissate per la ditta appaltatrice nella proposta tecnica dell’offerta di gara, da distribuire su esplicita richiesta della singola utenza e nei limiti delle apposite somme che si stanzieranno in bilancio a partire dal prossimo esercizio finanziario”. La raccolta avverrà secondo il seguente schema: l'umido sarà raccolto tre volte a settimane, mentre il secco indifferenziato due volte, così come la raccolta del multimateriale (carta, cartone, plastica e vetro). Per gli esercizi commerciali, invece, la raccolta dell'umido avverrà tutti i giorni in tutte e cinque le frazioni. La ditta, inoltre, effettuerà a proprie spese la distribuzione gratutita delle buste e intanto sarà avviata una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà le scuole e i singoli quartieri, anche attraverso l'impiego di gazebo e brochure informative. Ma l'esperimento più importante riguarda la valorizzazione del riassetto, dato che attualmente AM Tecnology smaltisce i sacchi di raccolta della frazione non differenziata presso l’impianto Stir di Giugliano con un costo per l’ente di 123,06 euro più IVA per tonnellata. «Si tratta di un'attività destinata ad accrescere la percentuale di raccolta differenziata - spiega l'assessore all'ambiente Francesco Balestrieri -, in totale armonia con le leggi ambientali che spingono alla massimizzazione della separazione di frazioni merceologiche riciclabili ed alla relativa minimizzazione del quantitativo di rifiuto da avviare a smaltimento».In seguito ad un'analisi merceologica effettuata sui rifiuti da conferire, questi ultimi risultano essere perlopiù costituiti da materiale recuperabile. Si provvederà, pertanto, ad effettuare una selezione accurata dei rifiuti, purché la somma dei costi di selezione e delle spese relative alla percentuale di sovvallo, ossia il materiale di scarto originato dal trattamento dei rifiuti, non oltrepassino il costo attualmente sostenuto per il normale smaltimento.
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