Il motivo è che anche in questo caso nella procedura riguardante il bando dell'Asl Na3 Sud ci sarebbe qualcosa che non quadra.
tempo di lettura: 1 min
Vigilanza dell'ospedale "San Leonardo" di Castellammare: i dipendenti della "Civin" hanno scritto all'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone. Il motivo è che anche in questo caso, come ha già ipotizzato nei giorni scorsi lo stesso Cantone per l'appalto della vigilanza non armata, nella procedura riguardante il bando dell'Asl Na3 Sud ci sarebbe qualcosa che non quadra. I lavoratori temono per il loro futuro. La questione ruota attorno al passaggio di cantiere tra la Civin e la nuova aggiudicataria "La Leonessa": quest'ultima, bypassando qualsiasi accordo sindacale come anche il capitolato d'appalto nero su bianco, vorrebbe assumere ex novo i 97 dipendenti attualmente in forza alla Civin senza il passaggio di servizio previsto in questi casi. In tal modo i vigilanti perderebbero tutti i privilegi derivanti da anni e anni di servizio, come ad esempio gli scatti d'anzianità. A peggiorare le cose sembra essere l'inerzia dell'Azienda Sanitaria Locale che da tre mesi non ha ancora aggiudicato l'appalto a La Leonessa. I lavoratori hanno quindi deciso di informare l'Anticorruzione del caso anche perché dall'Asl starebbero trapelando voci che vorrebbero la dirigenza intenzionata a sbloccare l'appalto. A quali condizioni, però, non è dato saperlo. Bisogna ricordare che già nei giorni scorsi Cantone si è occupato della gara per la vigilanza non armata dell'Asl Na3 Sud, inviando gli atti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per verificare eventuali ipotesi di reato. In quel caso il giudice ha sottolineato la vicenda del bando di 19 milioni di euro che per 5 anni fu vinto dalla "Services group" di Avellino.