Soltanto due quesiti su sei sono stati discussi nel corso dell'odierno question time, che ha tenuto banco stamattina nell'aula "Falcone e Borsellino" a Palazzo Farnese. Un numero scarno di consiglieri comunali della maggioranza ha assistito al botta e risposta tra i consiglieri di opposizione e gli assessori che hanno risposto alle interrogazioni presentate dalle forze politiche di minoranza. In aula si è parlato soltanto dei costi dell'energia e del contratto di lavoro tra il Comune e AM Tecnology, con gli interventi degli assessori Casimiro Donnarumma e Francesco Balestrieri. Una serie di contrattempi ha impedito, invece, di affrontare le questioni legate al nuovo corpo di polizia municipale, al caos dirigenti, alla paralisi nel settore politiche sociali e alle modalità di concessione dei patrocini. L'assenza del sindaco Antonio Pannullo, impegnato nell'audizione in Commissione Antimafia, infatti, ha complicato le cose e le interrogazioni, presentate a luglio e discusse soltanto a novembre, sono state per gran parte rimandate al prossimo question time, una formula che finora sta riscuotendo scarso successo. Vincenzo Ungaro e Gaetano Cimmino, consiglieri del gruppo Prima Stabia, hanno già preannunciato due interrogazioni future per fare chiarezza in merito al dissesto idrogeologico e alla mancata assegnazione dei locali della Reggia di Quisisana ai carabinieri della forestale e all'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. Ma, visti i tempi lunghi per la convocazione del question time, i quesiti potrebbero restare senza risposta fino al prossimo anno.
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