«All’esito del vertice di maggioranza e dell’incontro tra l’Amministrazione Cimmino e l’ASCOM ci chiediamo se le criticità del piano di mobilità, emerse nell’ultima settimana e ravvisate dall’intera cittadinanza, possano essere risolte cambiando soltanto i sensi di marcia alle strade». E’ la domanda che pone il Partito Democratico di Castellammare di Stabia commentando l’esito del vertice di maggioranza tenutosi a Palazzo Farnese giovedì sera in cui l’amministrazione comunale ha confermato le proprie idee sul nuovo Piano Urbano di Mobilità aprendo ai suggerimenti circa la variazione di alcuni sensi di marcia oggetto di molte critiche da parte dei cittadini.
«Quello che amaramente constatiamo - proseguono i dem stabiesi - è che un’ opportunità di sviluppo per la città si sta trasformando semplicemente in una lite tra le forze di maggioranza, con Forza Italia che ha iniziato a battere i pugni sul tavolo per far sentire la propria voce e con Fratelli d’Italia che continua a chiedere la testa di Scafarto: invece di risolvere i problemi della città, problemi che loro stessi hanno creato, iniziano a litigare sulle poltrone. Non ci risultano neanche veritiere le rassicuranti dichiarazioni del Sindaco Cimmino in merito agli esiti della riunione con i commercianti, restano, infatti, invariate le distanze in merito alle sollecitazioni di adeguamenti e migliorie, a riprova che con quest’amministrazione non è possibile instaurare confronti nè pianificare scelte condivise. Il PD Stabiese, condanna la sciatteria e l’insipienza con cui l’amministrazione sta gestendo un progetto che dovrebbe rivoluzionare la città, migliorandone la vivibilità ed innalzando gli standard qualitativi del nostro territorio. Noi siamo a fianco dei commercianti che hanno creduto che ci fosse un’amministrazione capace di tutelare i loro interessi, siamo a fianco dei commercianti di Piazza Giovanni XXIII, Via Sarnelli e i tanti altri danneggiati economicamente da questo piano urbano di mobilità. Siamo a fianco dei cittadini delle periferie vessati e tagliati fuori dal centro città da un traffico infernale. Noi siamo convinti che le politiche ambientali vadano di pari passo con quelle volte a tutelare ed incentivare le attività produttive, con queste premesse è nato questo progetto, il nostro progetto! Il progetto urbano della mobilità redatto oltre un ventennio fa da un’amministrazione di centro sinistra. Ma siamo anche consapevoli che rispetto a vent’anni fa è cambiata la città, è cambiata la società stabiese ed è cambiato il flusso veicolare e l’afflusso di persone che si riversano nel nostro territorio. Prima di partire l’Amministrazione si era impegnata a mettere in campo le necessarie infrastrutture quali parcheggi e servizi informativi. A che punto siamo con le aree di sosta? A che punto sono la realizzazione dell’ampliamento del parcheggio della Ferrovia dello Stato, il parcheggio nella zona di Pioppaino, l’ascensore di collegamento tra Piazza Unità d’Italia e le Nuove Terme? È mai pensabile che le notizie e le informazioni vengano veicolate solo attraverso i social?» hanno concluso.
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