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Castellammare - Project-financing Antiche Terme di Stabia, l'Ars Nova si presenta

Conferenza stampa di presentazione per la rete di imprese che attende l'ok del Comune per gestire il complesso immobiliare di Piazza Amendola. Trevisan, ex Dg, fa parte del gruppo di progettazione. Da Palazzo Farnese nessuno ha preso parte all'incontro.

tempo di lettura: 4 min
di Catello Cuomo
10/02/2015 15:14:38
Castellammare - Project-financing Antiche Terme di Stabia, l'Ars Nova si presenta

Ars Nova, un'associazione di imprese per creare valore aggiunto nel tessuto socio-economico stabiese facendo leva sul miglioramento della conoscenza del territorio e delle sue risorse. Rilanciare la città di Castellammare di Stabia partendo dalle sue origini, dal centro antico e dalle acque, dal termalismo. Ma anche creare nuovi posti di lavoro e nuove attrattive turistiche per la città. Sono questi gli obiettivi che hanno spinto la Ars Nova, al momento composta da 10 imprenditori (quasi tutti stabiesi), a presentare al sindaco Cuomo una richiesta di "affidamento in concessione del complesso immobiliare delle Antiche Terme con la formula del project-financig". Fanno parte dell'associazione, aperta alla partecipazione di altri imprenditori o promotori, Stabia Resort s.r.l., Hotel Europa Sedici snc, Porto Salvo s.r.l, ME.DI. Mediterranea Diagnostica s.r.l. e Logic s.r.l.

Hanno deciso di mettersi in gioco sinergicamente per realizzare le opere di riqualificazione e adeguamento funzionali alla gestione delle Antiche Terme. Ed ora attendono di ricevere il placet da parte dell'Amministrazione comunale, che ha disertato la conferenza odierna e dovrà esprimersi entro 3 mesi sulla richiesta formulata dall'Ars Nova. Poi, in caso di verdetto affermativo, dalle ipotesi si passerà ai fatti, per una mission che, come ci spiega Vincenzo Liguori, uno degli imprenditori coinvolti nel project-financing, "non può limitarsi al termalismo, il quale oggi rappresenta un business che non genera grandi ritorni economici. La nostra iniziativa parte da un sogno: vogliamo restituire ai cittadini stabiesi un bene che gli spetta di diritto, ma soprattutto creare un indotto con conseguente incremento di occupazione sull'intero territorio. E appunto il termalismo creerà senz'altro un indotto collaterale: trasporti, alberghi, bar, ristoranti, negozi. Noi vorremmo puntare anche sull'archeologia e l'organizzazione di grandi eventi, per un indotto che generi occupazione a 360 gradi. Una rete economica che consenta a Castellammare di sfruttare le sue meravigliose risorse".

Veniamo ai costi. I danni causati alle strutture e agli arredi delle Antiche Terme da parte dei vandali rendono necessaria la ristrutturazione del complesso immobiliare. Liguori chiarisce che "i costi relativi agli interventi di ristrutturazione sono stati stimati in circa 600 mila euro. Poi ci saranno altre fasi di investimento per un totale di poco inferiore ai 3 milioni di euro, una spesa da dilazionare nell'arco dei 10 anni che corrispondono alla durata dell'affidamento che abbiamo richiesto". Costi che sarebbero a carico degli imprenditori i quali, in cambio, riceverebbero la struttura in gestione. E i tempi? "Aspettiamo di sapere se l'Amministrazione comunale - conclude Liguori - accoglierà favorevolmente la nostra istanza. Noi comunque riteniamo che, a partire dall'ok dell'ente locale, occorrano una novantina di giorni per portare a compimento gli interventi strutturali necessari. Pertanto, se il Comune non si metterà di traverso, dovremmo aprire i battenti entro l'inizio dell'estate".

Assente, come dicevamo, il Comune. Nessuno in rappresentanza del Sindaco Cuomo ha partecipato alla conferenza. Presente, invece, la Regione con Francesco Capozzi (dell'assessorato al Lavoro) che garantisce "il sostegno regionale nei confronti di iniziative come quella dell'Ars Nova, una rete di imprese che si mette in gioco per il rilancio dell'economia locale pur scontrandosi con le inefficienze di un'Amministrazione che non attribuisce la giusta attenzione alla riqualificazione di un'area particolarmente importante per la città".

Carlo Trevisan, ex Dg di Terme di Stabia, mette la sua professionalità al servizio di Liguori e soci. "Faccio parte del gruppo di progettazione - esordisce lo storico manager veneto -. Una progettazione che si prefigge l'obiettivo di valorizzare le risorse di questa splendida area. Sembra una questione ormai banale, visto quanto si è detto abbondantemente a riguardo negli ultimi anni. Ma si tratta di uno scopo che noi vogliamo realmente perseguire attraverso un project-financing per la gestione decennale del complesso immobiliare. Grazie a un investimento di circa 3 milioni di euro, prevediamo di restaurare la struttura e apportare delle modifiche agli impianti, attualmente inadeguati per le attività in programma".

E per quanto riguarda i posti di lavoro, verranno privilegiati i dipendenti di Terme di Stabia? Salvatore Suarato (Fisascat-Cisl) se lo augura. Dal canto suo, l'Ars Nova conferma l'intenzione di assumere le migliori professionalità presenti tra i dipendenti delle Terme. Vedremo se alle parole seguiranno i fatti. Ora la palla passa al Comune.

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