«- 10. Sindaco, non dimenticarti di costituirti parte civile #Olimpo». E’ il countdown social fatto partire questa mattina alle 8.00 dai consiglieri comunali di minoranza e da molti esponenti politici del centrosinistra, tra cui l’ex sindaco Antonio Pannullo. Su tutte le loro bachece è stato pubblicato il medesimo messaggio. Un modo per ricordare al sindaco Gaetano Cimmino il tempo utile che manca affinchè il Comune di Castellammare di Stabia possa costituirsi parte civile nel processo Olimpo evitando di incorrere nell'errore già fatto nel caso del processo a carico dei presunti responsabili del “falò della vergogna”, quello accesso l’8 dicembre scorso al rione Savorito dove a bruciare, oltre alla legna, fu un manichino ed uno striscione contro i pentiti.
Su quest'ultima questione, nei giorni scorsi, è montata una lunga polemica tra minoranza ed amministrazione comunale nella quale non sono mancati toni duri e attacchi politici al primo cittadino stabiese.
«Nessuna dimenticanza, nessuna distrazione – aveva provato a spiegare Cimmino parlando di fake news - Era nostra ferma volontà costituirci parte civile nel processo contro i responsabili del falò della vergogna, che dovranno rispondere del reato di istigazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso, ma ciò non è stato possibile perché il Comune non è stato individuato parte offesa da parte del pubblico ministero e non ha ricevuto pertanto il decreto di citazione a giudizio».
«Ah ecco ho capito perché non ci siamo costituiti in giudizio – aveva quindi replicato ironicamente il consigliere comunale Andrea Di Martino - Abbiamo semplicemente sbagliato codice. Caro sindaco forse è meglio che ti compri un manuale di procedura penale. E forse anche un corso rapido per fare il sindaco».
Da oggi, poi, l’inizio di questo countdown che punta, in modo singolare, a spronare il sindaco a compiere passi concreti nella lotta alla camorra.
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