A novembre il Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile (Prius) era stato presentato come una delle grandi occasioni per ripensare Castellammare di Stabia: sviluppo urbano, sostenibilità, valorizzazione del patrimonio e partecipazione della comunità, il tutto nell’ambito dei fondi del Programma Regionale Campania FESR 2021–2027. Un percorso ambizioso, accompagnato da una fase di ascolto rivolta a cittadini, associazioni, professionisti e imprese.
A gennaio, però, sul Prius sembra essere calato il silenzio. Nel frattempo, la scena politica cittadina è stata attraversata da una crisi che ha visto l’amministrazione Vicinanza concentrata soprattutto sulla tenuta del consiglio, più che sull’avanzamento dei progetti strategici. Il Documento di Orientamento Strategico, che avrebbe dovuto rappresentare la bussola delle scelte future, non è stato ancora restituito alla città in una forma chiara e condivisa.
Il rischio è che uno strumento pensato per rigenerare spazi, economie e relazioni resti sospeso, proprio mentre Castellammare avrebbe bisogno di visione e continuità amministrativa. Il Prius, infatti, non è solo un piano tecnico: è una possibilità concreta di trasformare aree degradate in luoghi vivi, di rafforzare le reti locali, di dare senso e direzione allo sviluppo urbano.
La partecipazione avviata nei mesi scorsi resta un segnale positivo, ma ora servono tempi certi, passaggi pubblici e scelte politiche conseguenti. Per Castellammare, il Prius può ancora rappresentare l’inizio di una nuova stagione. Ma perché ciò accada, alle parole dovranno seguire atti e una visione strategica ad ampio raggio territoriale.
La soddisfazione del tecnico gialloblù: «Successo fondamentale in ottica salvezza, in un campionato equilibrato dove si può passare rapidamente dalle stelle alle stalle. La squadra ha mostrato coraggio, ora lavoriamo per recuperare qualche elemento.»