Manca circa una settimana all'esordio dell'amministrazione Cimmino in consiglio comunale. Il sindaco, dopo aver risolto il nodo giunta, è a lavoro per assegnare la carica di presidente dell'assise che verosimilmente sarà discussa dopo la proclamazione degli eletti, in programma il 1 o il 2 agosto. E' partito di conseguenza il toto nome. Tra i papabili c'è sicuramente Vincenzo Ungaro, braccio destro di Gaetano Cimmino e consigliere comunale molto esperto. La sua elezione metterebbe d'accordo gran parte della maggioranza tranne Forza Italia che, come è noto, pressa per ottenere la poltrona della presidenza. Ma le possibilità per i forzisti al momento sono ridotte. Restano in lizza Emanuele D'Apice e Sabrina Di Gennaro così come anche i candidati sindaco sconfitti che siedono tra i banchi dell'opposizione. Nelle ultime ore, infatti, si è vociferato di un possibile affidamento della presidenza del consiglio alla minoranza anche se da Palazzo Farnese smentiscono. Cimmino dovrà comunque risolvere il rebus entro la prossima settimana quando la sua maggioranza sarà chiamata alla prima prova del nove nell'aula Falcone e Borsellino. Se mentre il primo consiglio comunale sarà più che altro una formalità, nel secondo che dovrebbe essere convocato a distanza di pochi giorni si dovrebbe discutere già del futuro della città (con la firma per l'installazione del Museo Archeologico nella Reggia). L'unione quindi sarà fondamentale per partire bene e senza ostacoli. Dopo aver superato delle piccole incomprensioni con le liste che lo hanno sostenuto, per quanto riguarda la formazione della giunta, il sindaco dovrà trovare il nome giusto per accontentare gli scontenti ed evitare di spaccare la sua coalizione.