La maggioranza è ancora intatta. È questo il dato, pressoché scontato, che emerge dal primo consiglio comunale, banco di prova per valutare la fedeltà dei consiglieri nei confronti dell'amministrazione guidata da Antonio Pannullo. Le incomprensioni emerse in seguito ai criteri adottati per la composizione della giunta e gli strali infuocati provenienti da Nicola Corrado e dal direttivo di Stabia in Progress rischiavano di turbare la quiete della coalizione di centrosinistra, i cui rappresentanti tra i banchi dell'aula consiliare, tuttavia, non hanno esitato nell'esprimere il proprio totale consenso a tutti i provvedimenti all'ordine del giorno. Nino Giordano e Angela Duilio, tra gli altri, hanno deciso di dissociarsi da Stabia in Progress, i cui principali esponenti Antonio Sanges e Gianfranco Piccirillo avevano manifestato il proprio malcontento nei confronti dell'operato del primo cittadino. I due consiglieri eletti, dunque, hanno dato vita ad un nuovo gruppo consiliare denominato Partito della Città, il cui simbolo conterrà al suo interno la Cassarmonica. Giordano, in particolare, è apparso alquanto turbato per le affermazioni di Sanges e Piccirillo, i quali non lo avrebbero neppure interpellato prima di pubblicare il comunicato con cui hanno preso le distanze dall'amministrazione comunale, e ha deciso, al pari di Angela Duilio, di seguire un percorso differente restando all'interno della maggioranza. Il vero banco di prova per il sindaco avrà luogo il prossimo 5 agosto, quando il consiglio comunale dovrà votare il proprio presidente. Ieri Cimmino ha scoperto le carte, preannunciando un ipotetico accordo nella maggioranza per assegnare l'ambito scranno a Rosario Cuomo e cogliendo di sorpresa tutti con la promessa di votare Vincenzo Amato del Movimento 5 Stelle come presidente del consiglio comunale. L'intero gruppo consiliare Prima Stabia, dunque, si unirà ai grillini garantendo 7 voti in favore di Amato, mentre non è ancora chiara la posizione di Vozza e Zingone in tal senso. La maggioranza, tuttavia, sembra orientata verso altri nomi, tenendo fede alla strategia dell'“asso pigliatutto” portata avanti in questo primo mese di consiliatura. Pannullo e i suoi fedelissimi, infatti, hanno deciso di non lasciare neanche le briciole agli avversari, tenendo fuori dai giochi e dalle spartizioni persino i propri colleghi rimasti fuori dal consiglio comunale. La scelta della maggioranza sembrava davvero poter ricadere su Rosario Cuomo, attuale vice capogruppo del Pd in consiglio comunale, un compromesso finalizzato a garantire un contentino all'area riformista esclusa dalla giunta, ma il rifiuto dello stesso Cuomo ha costretto la coalizione di centrosinistra a virare altrove. Lo stesso Melisse sembra restio a ricoprire tale carica, preferendo un ruolo di prestigio all'interno della commissione edilizia, pertanto il cerchio sembra ristretto a Nino Giordano e Antonio Alfano. Quest'ultimo pare attualmente il favorito per il ruolo di presidente del consiglio comunale e, dopo aver indicato Carla Di Maio come assessore alle Politiche Sociali facendo infuriare il legale rappresentante di Stabia Libera Franco Manniello, rischia di portare a casa anche un altro incarico rilevante all'interno dell'amministrazione.