Sabrina Di Gennaro, Vincenzo Ungaro e Antonio Cimmino. Sono queste le candidature alla presidenza del consiglio comunale presentate dalla maggioranza. A queste si aggiungono quelle protocollate dalle forze politiche di minoranza che sosterrà le candidature di Tonino Scala di Liberi e Uguali e di Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle.
Sarà da questa rosa di nomi che l’assise cittadina, convocata per venerdì, sceglierà il presidente del consiglio comunale dell’era Cimmino.
Protocollate anche le candidature come vicepresidente e vicario. Nella lista compaiono i nomi di Ernesto Sica di FdI, Barbara Di Maio dell’UDC, Giulio Morlino della Lega, Antonio Cimmino di Forza Italia e Sabrina Di Gennaro della civica “Solo per Castellammare”.
La scelta della maggioranza, alla fine, dovrebbe ricadere su Antonio Cimmino, un modo per accontentare le pretese di Forza Italia di una presenza maggiore nei posti chiave dell’amministrazione comunale. In quest’ottica, inoltre, potrebbe essere votata Barbara Di Maio dell’UDC come vice, in modo da tentare un riavvicinamento con la delusa UDC che chiedeva una giunta politica con l’inserimento di un proprio referente.
Le opposizioni, invece, per il ruolo di vicepresidente hanno proposto Laura Cuomo del Movimento 5 Stelle.
Il colpo di scena, invece, potrebbe essere rappresentato dalla scelta della maggioranza di votare un membro dell’opposizione. E non uno qualsiasi, ma proprio Tonino Scala che potrebbe rappresentare, dall’alto della sua esperienza politica, una spina nel fianco per il sindaco Cimmino. In questo modo, Scala sarebbe investito di un ruolo “super partes” e tolto dai giochi delle discussioni in aula.
Il 3 agosto vedremo quale sarà il primo indirizzo politico dell’amministrazione di centrodestra in questo nuova avventura alla guida della città 5 anni dopo quella del sindaco Luigi Bobbio.