Il nuovo accordo integrativo firmato oggi da Fincantieri con le organizzazioni sindacali di FIM, FIOM e UILM presso la sede nazionale di Confindustria prevede un sistema di premialità storico per il settore. L'ipotesi sottoscritta ripristinerà il premio efficienza pari a 1.500 euro e andrà a istituire un premio di partecipazione di 1.208 euro suddiviso in parti uguali su indicatori di commessa e qualità. Inoltre, è stato definito che le quantità economiche riferite alla ex produttività di area e unità di 827,40 euro saranno utilizzabili dal singolo lavoratore a partire da aprile di ogni anno come welfare aziendale. Per il 2016 tutti gli importi sono al 50%. È stata inoltre definita una Una Tantum di 1.050 euro, di cui 500 in welfare e 550 erogati nella busta paga di agosto 2016, sono inoltre previste forme di incentivazione nel caso di utilizzo volontario delle somme relative al premio di partecipazione in welfare.
«L'accordo, iniziato nel dicembre 2014 e concluso oggi dopo una trattativa difficile sull'integrativo di Fincantieri, è importante per il rilancio delle relazioni industriali - hanno spiegato dal coordinamento nazionale Failms -. Esso contiene un più innovativo metodo di partecipazione attraverso un sistema di commissioni che dovranno coinvolgere maggiormente i lavoratori e le organizzazioni sindacali in più efficaci relazioni. Cresce in modo importante l'investimento sul welfare integrativo aziendale attraverso l'estensione di esso a tutti i lavoratori con attenzione alle loro possibilità familiari, anche redistribuendo quote di premio di risultato detassato, cosi come previsto dalle ultime innovazioni legislative».
«Sugli appalti si costruiscono le condizioni per la costituzione di bacini territoriali - hanno proseguito - che rafforzino la stabilità contrattuale dei lavoratori attraverso l'utilizzo della somministrazione a tempo indeterminato e una maggiore valorizzazione della loro professionalità, anche con ausilio di agenzie interinali. Sul carico di lavoro, Fincantieri ha confermato la saturazione di tutti i siti, compresi Palermo e Stabia, interessati dalla cassa integrazione, i quali rinunceranno alla cig entro novembre a Palermo e a gennaio 2017 a Stabia. La Failms nazionale, ritenendo l'accordo stabile alla tutela sia salariale che lavorativa/organizzativa di tutti i siti nazionali, sopratutto per quei siti interessati da problemi infrastrutturali (Palermo e Stabia), ritiene opportuno sollecitare le istituzioni competenti (Comune, Regione, Autorità portuale, Mise) a completare i protocolli d'intesa già a suo tempo sottoscritti e non portati a compimento».