Martedì scorso a Palazzo Farnese, e precisamente nell’ufficio del Commissario prefettizio dott. Vaccaro, si sono finalmente incontrati il rappresentante dei proprietari dell’immobile di via Panoramica, la delegazione di Poste Italiane ed il dirigente dell’ufficio tecnico di Castellammare per definire i tempi della riapertura dell’ufficio postale di Scanzano chiuso ormai da circa 15 mesi.
Il rappresentante dei proprietari dell’immobile ha prodotto, in cartaceo, tutto l’incartamento inviato sia all’ufficio Ruoss-Immobiliare di poste che all’ufficio tecnico comunale, pratica completamente evasa secondo quanto prescritto dalle competenze spettanti da esperire a cura della proprietà. A questo punto, il rappresentante del Ruoss-Immobiliare di poste, avrebbe sollevato il problema dell’agibilità dei locali in merito alla sicurezza, problema, secondo il locatore, risolto da una perizia giurata asseverata di un tecnico di fiducia allegata all’incartamento. E qui scoppia la bagarre. Insomma, Poste non intenderebbe produrre la Scia al Suap, così come prevede la normativa in vigore e come dimostrano, con estrema chiarezza, i modelli facilmente reperibili sull’apposito sito del comune stabiese. Intanto, nell’attesa che le Poste si convincano quanto prima che bisogna adeguarsi alla normativa, i cittadini della zona collinare continuano a subire le ripercussioni di un disagio ormai non più sopportabile.