“La politica dopo di me ha fallito”. L’ex sindaco Luigi Bobbio sferza senza mezzi termini le amministrazioni comunali e la classe dirigente politica che hanno governato la città negli ultimi 12 anni. Lo fa richiamando un protocollo d’intesa che lui stipulò con gli allora sindaci di Pompei e Boscoreale per realizzare "Stabia-Porto di Pompei”, allo scopo di proporre, ciascuno per propria competenza, “tipologie di intervento, afferenti all'obiettivo operativo della valorizzazione dei poli e degli attrattori in essi localizzati”. Una sorta di “preludio” al progetto che poi ha avuto luogo di recente a Marina di Stabia, che ha aggiunto la denominazione “Porto di Pompei”, a seguito di un protocollo d’intesa firmato dal presidente Giovanni La Mura e dal sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio. Non è un mistero che Bobbio abbia deciso di tornare protagonista sulla scena politica. E il recente azzeramento della classe dirigente stabiese, unitamente all’ascesa di Fratelli d’Italia a livello nazionale, potrebbe aver alimentato il suo desiderio di affacciarsi nuovamente nel contesto politico di Castellammare. Un segnale che arriva anche dal suo post diffuso sui social. “Quando Castellammare aveva un sindaco vero, correva l’anno 2010”, scrive Bobbio puntando il dito contro “i chiacchieroni stabiesi abituati allo sterile campanilismo”. Uno scenario, quello dell’intesa Stabia-Pompei sul porto, che l’ex sindaco ritiene valido, purché Castellammare fosse parte integrante di un progetto che oggi la vede esclusa.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.