Polveri sottili oltre i limiti consentiti, scattano i divieti imposti dal Comune sulla base della relazione fornita da Arpac a seguito dei rilevamenti relativi alla qualità dell’aria. Il livello dei ristagni inquinanti dell’aria, in base alle indicazioni dell’Agenzia regionale, ha fatto scattare l’allarme con riferimento ai rischi concreti per la salute dei cittadini. Nello specifico, le rilevazioni dello scorso primo gennaio evidenziano “il superamento del limite di PM10 (materiale particellare) in tutte le stazioni di misura delle polveri sottili per la quali è stato possibile acquisire i dati”, nonché “la previsione di tre giorni consecutivi di ristagno degli inquinanti”. Uno scenario che ha indotto l’Arpac a fornire indicazioni specifiche al Comune per limitare i pericoli per la salute, in quanto il PM10 è “responsabile dell’inquinamento dell’aria, anche perché in grado di assorbire gas inquinanti e vapori tossici, che arrivano ai polmoni, nonché in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore (naso, faringe e trachea)”.
Proprio per questa ragione i commissari straordinari hanno emanato un’ordinanza mirata a venire incontro alle richieste di Arpac, ai fini della tutela della salute dei cittadini. Sull’intero territorio comunale, fino al prossimo 31 marzo, sarà dunque vietata qualsiasi tipologia di combustione all’aperto “anche per le deroghe consentite dall'articolo 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (norme in materia ambientale)”. Ma non sarà possibile neppure utilizzare generatori con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle, né sarà possibile sostare in tutti i veicoli con il motore acceso. L’ordinanza prevede anche il “potenziamento dei controlli riguardo il rispetto del divieto di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all'aperto e di spandimento dei liquami”. Una situazione di allarme che evidenzia seri pericoli per la salute e possibili danni ambientali, motivo per cui i commissari hanno dato subito riscontro alle indicazioni di Arpac per la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.
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