Ultimi giorni di questo nefasto 2020 anche per la giunta del sindaco Gaetano Cimmino. Come orami era nell’aria da tempo, il primo cittadino ha confermato l’azzeramento totale delle deleghe che verranno ora rimesse nelle mani della politica, di quei partiti di maggioranza che da tempo spingono per avere spazio nella stanza dei bottoni.
«Dopo questa prima fase di mandato in cui era necessario gettare le basi per la realizzazione di importanti progetti per la nostra città, ora siamo in una situazione in cui possiamo azzerare la giunta e dare spazio alla politica. Ogni partito della mia maggioranza è stato già chiamato a mettere in campo nomi di alto profilo in grado di ricoprire i ruoli che gli saranno affidati, senza far rimpiangere quanto di buono hanno fatto i tecnici che in questi due anni e mezzo hanno operatore in maniera impeccabile».
Sette nuovi assessori, dunque, per ripartire dal 2011 dalla politica. Ma i tempi sono ancora da definire, tutto dipenderà anche dall'avvio delle consultazioni con le forze politiche e dai nomi che metteranno sul tavolo e se questi incontreranno il gradimento del sindaco.
In ogni caso, anche il 2021 sarà caratterizzato da grandi progetti, più o meno realizzabili nel corso dello stesso anno. Sul tavolo, già da anni (sindaco Salvatore Vozza) c’è l’idea di abbattere i silos del sale in via Bonito per realizzare una grande piazze sul mare. Il problema è avere l’ok dalle istituzioni sovracomunali (in primi soprintendenza) e, soprattutto, intercettare i necessari fondi. «Per i silos c'è una volontà chiara di realizzare la piazza a mare – ci spiega Cimmino - e di mettere in campo le procedure per l'abbattimento in accordo con l'Autorità Portuale, con cui però è necessario trovare i fondi necessari, ma presto potrebbero esserci gli stanziamenti che occorrono. Senza dimenticare che nel preliminare del Puc si parla proprio di questa volontà, cioè di valorizzare il centro storico abbattendo i silos».
Il 2021 potrebbe infine essere l’anno giusto per rilanciare il termalismo a Castellammare di Stabia. «Su Terme il sogno è di riaprirle – dice con chiarezza il sindaco - , purché sia in modo definitivo».
Molte le ipotesi al vaglio dell’amministrazione comunale, tra cui quella di «realizzare un polo specializzato, anche a carattere universitario, tipo Policlinico. Ma è solo una delle ipotesi al vaglio» conclude Cimmino.
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