«Il problema dell’emigrazione e dell’accoglienza diventa ogni giorno più preoccupante. Preoccupante per come gli eventi si stanno evolvendo, per quello che sta accadendo, per come la questione si sta gestendo». Duro attacco dell’Associazione L'incrocio delle Idee di Castellammare di Stabia alla politica messa in campo dal governo nazionale per contrastare il fenomeno dell’immigrazione. «Una politica – dicono - molto discutibile con modalità sicuramente non corrette, non efficace, lontana dal concetto di solidarietà e che alimenta l’odio, la povertà, le ingiustizie. Una politica che si basa prevalentemente sulla propaganda e che colpisce i più deboli, chi fugge dalle guerre, dalla miseria e dalla disperazione».
Per Libera, «il problema immigrazione è un fenomeno complesso e globale, non un’emergenza, che richiede interventi contingenti che devono mettere in campo azioni rispetto all’accoglienza e all’integrazione, ma devono anche saper prefigurare e programmare scenari e situazioni a lungo termine. Associazioni, partiti, sindacati, singoli cittadini tutti, ognuno nella propria comunità, con il proprio credo e la propria specificità hanno, meglio abbiamo, il dovere di contrastare democraticamente questo grave stato di cose che ci potrebbe portare, e la strada si sta spianando giorno dopo giorno, verso situazioni incontrollabili e intollerabili. Non basta indignarsi, anche se è già tanto visto come stanno passando i messaggi di questo governo e come i cittadini li stanno recependo, occorre innanzitutto informarsi e informare andando oltre i titoli, il sentito dire, gli slogan. Occorre soprattutto impegnarsi affinché il governo cambi strategia, abbandoni il linguaggio violento, occorre che sia annullato il clima di ostilità nei confronti di questa povera gente, per contrastare, in maniera definitiva le tante insofferenze, il razzismo, il populismo e la xenofobia. Quale può essere il ruolo di noi tutti? Informarsi per meglio capire cosa sta accadendo, informare per annullare i tanti luoghi comuni, proporre iniziative sul territorio, discutere, contribuire a realizzare, ognuno come può, possibili progetti d’integrazione. Tanto possiamo, auspicalmente facendo rete, ma anche no, per una società che deve ricercare nuovi equilibri e nuove forme di convivenza sociale e civile».
Quindi il loro impegno a «dare il nostro modesto contributo in tal senso ricercando forme di collaborazioni ad ampio raggio, competenze, adesioni». Un argomento con cui ora dovranno confrontarsi con l’assessore al ramo Gianpaolo Scafarto, che sembra invece essere molto vicino alla linea politica del governo nazionale. Anche se , in fase di presentazione della giunta, il sindaco Gaetano Cimmino sottolineò che gli assessori avrebbero seguito le linee guida dettate dalla politica. Non resta ora che vedere quali saranno le indicazioni che la politica locale darà su questo argomento.
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