Si accende il confronto politico a Castellammare di Stabia sul tema dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dopo il comunicato con cui il sindaco Luigi Vicinanza ha illustrato gli oltre 28 milioni di euro di investimenti destinati a scuole, impianti sportivi, sicurezza del territorio, welfare e rigenerazione urbana, arriva la replica dell'ex presidente del Consiglio comunale, Emanuele D'Apice.
Pur esprimendo soddisfazione per l'avanzamento dei cantieri e il completamento delle opere, D'Apice invita l'amministrazione comunale a fare chiarezza sull'origine dei progetti finanziati.
«Ogni opera completata è un risultato positivo»
Nel suo comunicato, l'ex presidente del Consiglio comunale apre con un riconoscimento al lavoro svolto dagli uffici del Comune.
«Accolgo con soddisfazione le notizie relative all'avanzamento e al completamento degli interventi finanziati con le risorse del PNRR. Ogni opera consegnata alla città rappresenta un risultato positivo per la comunità», afferma D'Apice, rivolgendo inoltre un ringraziamento ai tecnici comunali e ai dipendenti dell'ente per il lavoro svolto nell'attuazione degli interventi.
La domanda rivolta al sindaco
Il nodo centrale dell'intervento riguarda però la paternità delle opere presentate dall'amministrazione guidata da Vicinanza.
Secondo D'Apice, molti degli interventi annunciati sarebbero stati progettati e candidati ai bandi PNRR dalle precedenti amministrazioni comunali.
«Tra le opere oggi presentate come risultati della sua Amministrazione – chiede l'ex presidente del Consiglio – quali sono quelle effettivamente progettate e programmate durante il suo mandato?».
Per D'Apice, dalla documentazione illustrata emergerebbe che una parte consistente dei finanziamenti ottenuti sia il risultato di un percorso amministrativo già avviato negli anni precedenti, attraverso la predisposizione dei progetti e la partecipazione ai bandi ministeriali.
«Riconoscere il lavoro precedente rafforza la credibilità»
Nel comunicato, D'Apice sottolinea come seguire l'esecuzione delle opere e garantirne il completamento rappresenti comunque un compito importante per chi governa la città.
Allo stesso tempo, però, evidenzia che amministrare significa anche distinguere tra i progetti ereditati e quelli effettivamente concepiti dall'attuale amministrazione.
«Riconoscere il lavoro svolto da chi ha preceduto l'attuale Amministrazione non sminuisce il ruolo del Sindaco; al contrario, ne rafforza la credibilità e dimostra rispetto per la verità dei fatti», sostiene.
La richiesta di trasparenza
L'ex presidente del Consiglio comunale conclude chiedendo al primo cittadino un elenco dettagliato che distingua, intervento per intervento, le opere nate dalla programmazione dell'attuale amministrazione da quelle avviate durante le precedenti esperienze di governo cittadino.
«I cittadini meritano trasparenza e correttezza, non ricostruzioni che rischiano di attribuire meriti a chi è arrivato quando i progetti erano già stati avviati», conclude D'Apice.
La presa di posizione alimenta così il dibattito politico sul PNRR a Castellammare di Stabia, con il confronto che si concentra non tanto sull'importanza delle opere in corso, quanto sull'attribuzione dei meriti per la loro progettazione e per l'ottenimento dei finanziamenti.
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