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Castellammare - Piano salva-Sint, arriva l'ok di Mps. Slitta di un mese il pagamento di 865mila euro

A pagare il debito sarà il Comune, con conseguente cambio di interlocutore in virtù della lettera di patronage posta a garanzia del mutuo con Mps. E domani in Regione previsto un nuovo incontro sul futuro di Terme, anche se c'è ancora incertezza sulla linea dell'amministrazione.

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
25/10/2017 13:40:25
Castellammare - Piano salva-Sint, arriva l'ok di Mps. Slitta di un mese il pagamento di 865mila euro

La delibera salva-Sint non è ancora stata messa a punto, ma un primo risultato è stato ottenuto. La rata da 865mila euro che il Comune avrebbe dovuto versare a Mps entro il 30 ottobre slitta a fine novembre, in seguito alla richiesta di proroga che Biagio Vanacore, amministratore unico di Sint, ha inoltrato alla banca con differimento del pagamento a causa delle nuove indicazioni emerse per l'approvazione della delibera. La rinegoziazione del debito con Mps, d'altra parte, è conseguente alla revoca del mutuo stipulato con la banca e prevede il pagamento in cinque rate, di cui le prime tre sono già state versate nei mesi scorsi attraverso la vendita di alcuni cespiti ritenuti non strategici per il rilancio delle Terme. La prossima rata implicherebbe il pagamento di 865mila euro entro il 30 ottobre, ma è vincolata all'approvazione di una delibera che, in virtù della linea adottata dal neo assessore Daniele Pesenti, sarà approntata soltanto dopo il piano industriale su cui stanno lavorando l'advisor e la Sint per le prospettive del complesso del Solaro. Da qui la richiesta, accolta da Mps, di differire il pagamento a novembre, prima dell'ultima rata da 600mila euro da versare entro il 30 settembre 2018, anch'essa inzialmente vincolata alla vendita di altri beni non strategici del patrimonio termale in capo a Sint. Ma la novità è un'altra. A pagare il debito, infatti, sarà il Comune, con conseguente cambio di interlocutore in virtù della lettera di patronage posta a garanzia del mutuo con Mps. Le prossime tappe, dunque, prevedono la stesura del piano industriale entro il 7 novembre e l'approvazione successiva dell'atto ricognitivo della Sint per tenere in piedi la partecipata, adeguandola ai dettami imposti dalla riforma Madia con un piano di razionalizzazione che dovrebbe giungere a compimento fra un anno. Entro il 30 novembre, infine, dovrà essere pagata la rata da 865mila euro, sfruttando le quote annuali già poste a bilancio dal Comune, in modo tale da dare respiro a Sint almeno fino al 30 settembre 2018, quando avverrà la resa dei conti. Ma la questione Terme arriverà domattina in Regione Campania, dove è in programma un tavolo di confronto a cui parteciperanno il sindaco Antonio Pannullo, l'assessore regionale alle Attività Produttive Amedeo Lepore, l'amministratore unico di Sint Biagio Vanacore e il presidente di Federterme Costanzo Jannotti Pecci, per discutere una volta di più sul futuro delle Terme, anche se, in assenza di un piano industriale e di linee guida precise da parte dell'amministrazione comunale, appare ancora difficile dare una svolta al termalismo nella Città delle Acque.

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