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Castellammare - Piano industriale per Sint: Antiche e Nuove Terme sotto un'unica egida. L'advisor sconfessa Pannullo

Appena otto mesi fa la maggioranza approvava il project financing per le Antiche Terme, ipotizzandone il rilancio separatamente dalle Nuove, un'idea che di colpo naufraga dinanzi al piano presentato dall'advisor.

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L'advisor sconfessa Pannullo. Questo è il dato che emerge dalla presentazione del paino industriale per il rilancio della Sint, la partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme di Stabia Spa. In base al piano sviluppato dalla Ri.For.Med., infatti, è previsto l'affidamento di Antiche Terme e Caserma Cristallina a Sint per disporre di un'offerta completa e competitiva, in grado di attirare investitori. Ma appena otto mesi fa la maggioranza approvava il project financing per le Antiche Terme, ipotizzandone il rilancio separatamente dalle Nuove, un'idea che di colpo naufraga dinanzi al piano presentato dall'advisor, che ha tracciato le linee guida di un progetto complessivo per la valorizzazione di entrambe le strutture comunali. Un anno e mezzo gettato via, dunque, per giungere alla soluzione che in tanti propugnavano, a partire dalle opposizioni, la cui idea di rilancio del termalismo in città è andata a sbattere contro la fuga della maggioranza dal consiglio comunale. La testardaggine di Pannullo paga dazio così al cospetto dell'idea sviluppata dalla società che ha collaborato con l'amministratore unico di Sint, Biagio Vanacore, per la stesura del piano, ma l'ipotesi di riproporre Antiche e Nuove Terme sotto un'unica egida stavolta convince il sindaco al punto da indurlo a prevedere scenari importanti per il termalismo a Castellammare di Stabia.


Che sia o meno la strada giusta è comunque presto per stabilirlo. Sarà necessario, infatti, invogliare gli imprenditori ad investire sulle Terme per restituirle alla città in una nuova veste e imprimere una svolta all'economia del territorio. Ma intanto Sint può dotarsi di un piano mirato al suo rilancio, che dovrà camminare di pari passo con l'atto ricognitivo funzionale alla sua tutela, che sarà messo a punto entro la fine della settimana in corso in vista dell'approvazione in consiglio comunale prima del 30 novembre, nuova scadenza fissata per il pagamento della rata da 865mila euro che il Comune dovrà versare a Mps. Si va avanti, dunque, con l'implicita ammissione di un errore, camuffata dai trionfalismi per un percorso che dovrà tenere in vita Sint e, contestualmente, porre le basi per la rinascita delle Terme.

news Piano industriale Terme, Pannullo: «Giornata importante per il futuro del termalismo»


martedì 14 novembre 2017 - 18:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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