Il Piano Urbano di Mobilità continua a far discutere a Castellammare di Stabia, anche fra i membri della maggioranza. Dopo le ultime modifiche portate a termine pochi giorni fa, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Ernesto Sica, ha evidenziato alcuni punti che a suo dire non sono stati presi in considerazione da coloro che si sono occupati della stesura del Pum: «Sono stato fra quelli che hanno chiesto i ripristino del senso unico a scendere di via Marconi verso il Liceo Classico ma ritengo che sia sbagliato per chi proviene da viale delle Puglie vietare la svolta per scendere a via Marconi». E da qui il rimprovero alla sua maggioranza: «Non sono di certo un urbanista ma credo che alcune scelte siano di buon senso. Come ritengo di buon senso, in un momento di cambiamento e difficoltà per i commercianti, intensificare la lotta alla vendita di merce contraffatta a Via Bonito e sul lungomare, distribuendo meglio forze ed attenzione».
«Essendo convintamente parte di questa maggioranza e credendo nella necessità dell'attuazione del Pum, ritengo necessario ed utile portare il mio contributo costruttivo. Svolgendo il mio ruolo di ascolto riguardo le criticità che mi sottopongono i cittadini, data la mia disponibilità all'ascolto ed all'aiuto concreto, sono certo di contribuire a rafforzare l'amministrazione. La Città ha bisogno del Pum ma allo stesso tempo non può soffrire disagi oltremodo. Chiediamo un sacrificio alla Città per raggiungere obbiettivi di sviluppo e benessere collettivo in futuro ma dobbiamo impegnarci sempre più per diminuire le difficoltà del presente» conclude Sica.
Fratelli d'Italia fin dai primi giorni ha evidenziato i limiti del Piano Urbano di Mobilità chiedendo al sindaco e soprattutto all'assessore Scafarto (mai entrato nelle grazie di Sica ed Aprea) di effettuare delle modifiche. Accorgimenti che in parte ci sono stati ma non abbastanza da poter far rientrare le polemiche. Ed ecco quindi che arrivano nuove richieste.
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