Tempi più rapidi e modalità semplificata per il rilascio del permesso di costruire, purché l'opera da realizzare, o una parte di essa, sia al servizio dell'interesse pubblico. La giunta ha approvato l'adozione del permesso di costruire convenzionato per rilanciare i piani urbanistici attuativi come strumento di sviluppo del territorio e di crescita economica e sociale della città. Alla stipula di convenzione sono soggetti la cessione di aree anche al fine dell'utilizzo di diritti edificatori, la realizzazione di opere di urbanizzazione, le caratteristiche morfologiche degli interventi e la realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale. Il contratto tra Comune e privati, in pratica, includerà già in sé le caratteristiche dell'intervento, la quantità, la qualità e la gestione delle opere di urbanizzazione collegate alle volumetrie da edificare o riqualificare. Gli schemi di convenzione urbanistica adottati riguarderanno l'edilizia residenziale sociale, che deve essere almeno pari al 30% secondo i dettami del Piano Casa, la costruzione di attrezzature di interesse pubblico realizzabili ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata nelle zone F e i piani urbanistici attuativi. «Attraverso gli schemi di convenzione possiamo disciplinare in maniera univoca le modalità operative che i privati intendono adottare. - spiega l'assessore all'urbanistica Pino Rubino - Mi riferisco in particolare alle cosiddette zone F, ossia quelle parti del territorio comunale destinate ad impianti e attrezzature di interesse generale. Le procedure saranno più rapide, definendo obblighi ben precisi da parte del soggetto attuatore per soddisfare il preminente interesse pubblico. Il piano regolatore generale, infatti, non contiene queste codificazioni, che in tal modo abbiamo introdotto per definire le destinazioni, le locazioni e le modalità di costruzione da adottare di volta in volta sulla base di uno specifico schema di convenzione».
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