Le domande e le risposte dell'ex segretario del PD, Vittorio Cambri.
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Vittorio Cambri
"A volte per avere le risposte giuste occorre porsi le domande giuste". Con questa premessa, l'ex segretario del PD di Castellammare di Stabia, Vittorio Cambri, inizia una lunga personale analisi politica su quanto sta accadendo nel partito democratico stabiese.
"A proposito di quello che e' accaduto nell'ultimo consiglio comunale - dice Cambri - la domanda giusta non e' perche' un sindaco si ostina a governare nonostante abbia una maggioranza risicata e diversa da quella che lo ha eletto . Infatti e' compito di un sindaco, sostenuto si' da forze politiche ma eletto soprattutto dai propri cittadini, governare finche' i numeri in consiglio comunale glielo consentono piuttosto che consegnare la citta' ad un commissario ignaro di una realta' cosi' complessa come quella di Castellammare. La domanda giusta secondo me e' la seguente: perche' alcuni consiglieri comunali del pd hanno tolto la fiducia al sindaco Cuomo che comunque avevano contribuito ad eleggere e che avevano sostenuto fino a qualche mese fa ? Piuttosto che indagare le ragioni che hanno indotto i consiglieri Pane e Mercatelli, eletti tra le fila dell'opposizione, a votare il bilancio (l'unico motivo che riesco allo stato attuale ad individuare e' che ne condividono gli obiettivi; saranno poi i loro elettori a giudicare se il loro gesto sia stato un atto di responsabilita' verso la citta', come credo, o un modo opportunistico di fare politica) mi farebbe piacere conoscere i motivi per cui i consiglieri Iovino, Esposito, Ostrifate e Russo hanno votato contro. Su quali punti del bilancio sono in disaccordo? quali modifiche avrebbero apportato? e soprattutto in che modo il bilancio cosi' votato stravolge il programma con cui il sindaco e' stato eletto e che loro hanno ampiamente condiviso? quali sono le vere ragioni che hanno portato i suddetti consiglieri addirittura a chiedere le dimissioni del sindaco considerato che le motivazioni finora addotte sono a dir poco inconsistenti? Forse occorre risalire a qualche mese fa, allorche' il sindaco ha rimosso dall'incarico l'assessore Antonio Poziello e l'assessore Giusi Amato entrambi amici di Iovino. Ma cosa altro poteva fare un sindaco quando un suo assessore come Poziello era ormai assente da mesi da palazzo Farnese perche' impegnato nelle primarie a sindaco del comune di Giugliano e l'assessore Amato non si era minimamente dissociata dalle dichiarazioni di sfiducia di Iovino in consiglio comunale? Ma, ancora piu'incomprensibili ,in un momento cosi' difficile per la citta', appaiono le successive dimissioni dell'assessore Corrado che d'intesa con Iovino hanno tentato in un sol colpo di impadronirsi del partito e di abbattere l'amministrazione. Ambedue i tentativi, fortunatamente per la citta', sono goffamente falliti, il primo grazie all'intervento del segretario provinciale Venanzio Carpentieri e il secondo grazie all'equilibrio del consigliere regionale Mario Casillo. Condivido pienamente le parole del presidente Mattarella intervenuto sulle recenti elezioni regionali: ‘' le liti esasperate creano sfiducia e contribuiscono, insieme ad altri fattori ad allontanare dalla partecipazione i cittadini senza la quale la democrazia si impoverisce di molto. Occorre ritrovare un po' di armonia collettiva''. Perche' e' cosi' difficile comprendere che le baruffe all'interno di qualsiasi partito risultano sempre piu' incomprensibili, fanno perdere consensi e soprattutto non aiutano a risolvere i problemi delle persone? L'ampia astensione dal voto verificatasi nelle ultime elezioni regionali non e' un chiaro avvertimento da parte di un elettorato stanco delle parole e sempre piu' affamato di fatti concreti?" ha concluso Cambri.